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Il caso Tecno in Regione e in Parlamento

Il caso Tecno in Regione e in Parlamento

Gualtieri: iraniani disponibili alla compravendita. Zanichelli: «Non abbandoniamo i 300 lavoratori»

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GUALTIERI . La vertenza Tecno sembra aver fatto un piccolo passo in avanti. Ieri pomeriggio nell’incontro in viale Aldo Moro a Bologna, Regione Emilia Romagna e amministrazione comunale di Gualtieri hanno ottenuto da uno dei soci l’impegno a presentare una proposta di accordo. Il prossimo incontro, fissato per la metà di luglio, dovrà verificare gli impegni presi.

Il rappresentante turco della società iraniana proprietaria della Tecno ha dichiarato la propria disponibilità a formulare una proposta scritta e circostanziata per giungere rapidamente a un accordo di compravendita. Inoltre, la Regione ha già inviato al ministero dello Sviluppo economico la richiesta di un tavolo nazionale per poter affrontare, con ulteriori strumenti, la grave situazione che vede coinvolti circa 300 lavoratori. È questo quanto emerso ieri a Bologna, dopo l’ incontro del tavolo di salvaguardia occupazionale per la Tecno srl (ex Tecnogas), convocato dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, con il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, le rappresentanze sindacali di Fiom Cgil e Fim Cisl nonché uno dei rappresentanti della proprietà arrivato con il proprio legale.

L’altra “metà” della proprietà ha invece fatto pervenire una nota nella quale ribadisce che la cifra offerta dalla società iraniana per acquisire le quote societarie dell’altro 50% sarebbe nettamente insufficiente rispetto al loro reale valore.

Anche su sollecitazione delle rappresentanze dei lavoratori, l’assessore Costi, per consentire a ciascuno di realizzare gli impegni presi, ha annunciato che riconvocherà le parti entro la metà di luglio. Regione e Comune di Gualtieri hanno sollecitato «a trovare in tempi veloci e con spirito di collaborazione un accordo, garantendo massima disponibilità per giungere a una soluzione rapida che possa consentire di mettere in sicurezza l’attività produttiva, l’azienda e i lavoratori».

Intanto la Tecno finisce in Parlamento. L’onorevole Davide Zanichelli del Movimento 5 Stelle, nel suo intervento, ha sottolineato la gravità della situazione per il troppo tempo che sta passando quando a rischio ci sono 300 posti di lavoro e un portafoglio di ordini per 6 milioni di euro: «Siamo fiduciosi – ha detto Zanichelli – che il ministro dello Sviluppo economico avvierà un tavolo tecnico, al quale ho preso personalmente l’impegno di partecipare, come auspico la partecipazione di altri parlamentari di maggioranza e opposizione. Non possiamo permetterci di abbandonare quei lavoratori e quelle famiglie che chiedono che la loro situazione venga sbloccata». (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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