Gazzetta di Reggio

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Il prefetto: «Presto chiuderemo l’area»

di Leonardo Grilli
Il prefetto: «Presto chiuderemo l’area»

Il punto della prefettura sulla messa in sicurezza dei capannoni: «Dopo la bonifica vaglieremo le posizioni di chi vi abita»

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REGGIO EMILIA. L’ultimo pestaggio avvenuto all’interno delle Officine Reggiane da parte di una banda di otto stranieri – due dei quali identificati e fermati poche ore dopo dai carabinieri – ha riacceso il dibattito cittadino sull’area più degradata, problematica e complessa della città. Forze dell’ordine, pubbliche amministrazioni, associazionismo, volontariato, e privati cittadini: questi gli attori in campo per sciogliere una volta per tutto il nodo ex Reggiane. A coordinare il tutto, tra tavoli tecnici e comitati per l’ordine e la sicurezza, è la prefettura di Reggio Emilia e il suo vertice, il prefetto Maria Grazia Forte.

Dottoressa, l’attesa bonifica avviata dall’amministrazione comunale di Reggio è iniziata ormai da diversi giorni. A che punto siamo?

«Il percorso di sanificazione dei capannoni delle Reggiane ha richiesto più tempo del previsto perché, da quanto mi ha spiegato il Comune stesso, è stato necessario un enorme lavoro. Gravato anche dagli ulteriori sversamenti di rifiuti nonostante la bonifica in corso».

Si riferisce a chi, nei giorni scorsi, ha scaricato illegalmente con dei furgoni dei frigoriferi e dei materassi dentro i capannoni diroccati.

«Sì, e questo rende l’idea di quanto sia necessaria una chiusura completa di quell’area per poi poter intervenire anche sulle diverse posizioni di chi vi vive attualmente».

Una chiusura di una zona così vasta non è un’operazione semplice tuttavia.

«No, ma d’altronde è tutta la situazione delle ex Reggiane a essere complessa. Basti pensare al percorso che ci ha portato qui dopo anni in cui nessuno si è occupato di quei capannoni: l’area è privata, il Comune ha dovuto chiedere al proprietario di intervenire, in presenza di una sua impossibilità l’amministrazione ha dovuto procedere per ordinanze ai fini sanitari, ora siamo già partiti con una parziale inibizione dell’area ma finché non è finita la bonifica non possiamo procedere».

Quanto tempo ci vorrà quindi per avviare la fase successiva, e in cosa consisterà?

«Terminata la sanificazione si procederà con la chiusura dell’area. Quindi si svolgerà un altro comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con tutti gli attori in campo, dove chiariremo le posizioni di chi abita nelle ex Reggiane. Lì dentro ci sono anche persone regolari che, per esempio, non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro. Per citare l’ultimo episodio, dei due nigeriani aggrediti uno ha un permesso di soggiorno mentre all’altro era scaduto ad aprile, la situazione è variegata e complessa. Conto in ogni caso di concludere tutto in qualche settimana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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