«Non si riapre in cinque minuti»
Bini risponde a M5S e Lega ed incalza l’assessore regionale Venturi
CASTELNOVO MONTI . Un progetto pilota che possa avere una valenza nazionale. È a questo che si sta cominciando a lavorare, ma è impossibile pensare a tempi immediati. È la risposta del sindaco di Castelnovo, Enrico Bini, ai consiglieri regionali di Lega e Movimento 5 Stelle che ieri hanno criticato il fatto che la Regione non abbia ancora ricevuto tale progetto.
Afferma Bini: «Un progetto pilota per arrivare a una possibile riapertura in sicurezza del punto nascite di Castelnovo Monti, un progetto che peraltro possa essere poi condivisibile da altri territori periferici e con disagi orografici, non è una cosa che si fa in cinque minuti, o in mezza giornata buttando giù un semplice elenco di intenti, senza un concreto sostegno tecnico e scientifico che possa dare una reale e concreta speranza. Chi era presente la sera dell’8 giugno in Municipio anche per ascoltare, oltre che per fare proclami, lo ha sicuramente capito: in più occasioni è stato ribadito che il percorso per un progetto pilota e per una richiesta di revisione dell’accordo Stato Regioni del 2010 non è immediato, ma c’è un lavoro dietro che sta andando avanti, e alcuni passaggi dell’intervento di Venturi in questo senso sono sicuramente interessanti».
E prosegue: «Vogliamo arrivare a proporre al ministero un’analisi sugli ospedali di montagna, per costruire un nuovo modello in aree periferiche che sia sostenuto con appositi finanziamenti e anche da una legislazione ad hoc. Intendiamo farlo attraverso i Parlamentari che condividono l’iniziativa, e anche tramite la Federazione nazionale Aree Interne. In seguito chiederemo alla Regione di attivarlo per il Sant’Anna».
«Siamo fortemente convinti che l’ospedale Sant’Anna potrebbe raggiungere i livelli di sicurezza richiesti, visto che già prima della chiusura mancava solo la guardia pediatrica notturna – aggiunge Bini – L’assessore ha anche sottolineato che la scelta della chiusura è legata al trend dei parti, in costante calo: anche su questo aspetto ritengo ci siano spazi per un’azione politico amministrativa, perché in questo calo hanno un peso consistente lo scarso sostegno alla maternità e la incertezza lavorativa. Temi sui quali serve una collaborazione istituzionale a tutti i livelli. A Venturi chiedo di rispondere alla lettera che ho mandato ormai diversi mesi fa a Regione e Ausl, per il ripristino al Sant’Anna della ginecologia H24».
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