Gazzetta di Reggio

Reggio

Un intero condominio rubava l’energia elettrica

di Enrico Lorenzo Tidona
Un intero condominio rubava l’energia elettrica

Cadelbosco Sopra: l’allaccio abusivo scoperto dalla polizia, arrestati i proprietari Marito e moglie incastrati dal frigo: facevano pagare l’elettricità a un inquilino

2 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Un intero condominio, in buone condizioni e immerso nella campagna reggiana, era alimentato grazie a un allaccio abusivo alla rete elettrica. Una scoperta che ha lasciato esterrefatti gli agenti della questura di Reggio, giunti fino all’abitazione di via Pratonera 6, a Cadelbosco Sopra, per una perquisizione. Gli agenti stavano però seguendo una possibile pista che li doveva portare ad accertare tutt’altro reato. La perquisizione ha però dato esito negativo, ma al contempo è stato scoperto l’allaccio abusivo. Il controllo è stato effettuato martedì nel corso dei controlli straordinari in provincia disposti dal questore Antonio Sbordone. Nel corso della perquisizione effettuata nell’area isolata, è spuntato agli occhi attenti degli agenti l’allacciamento considerato del tutto abusivo, dal quale giungeva energia elettrica per l’intero caseggiato.

Energia rubata alla rete elettrica pubblica. Ben 5 alloggi e un laboratorio artigiano sono risultati allacciati con un collegamento “fai da te” alla rete pubblica alla quale sottraevano l’elettricità. Uno dei condomini ha poi riferito agli agenti della Squadra mobile di Reggio di pagare un regolare affitto per l’appartamento e a parte le spese per l’elettricità. Da qualche mese, infatti, il conto non arrivava tramite bolletta: le spese venivano saldate in contanti ai padroni di casa su base mensile. In sostanza l’inquilino pagava ai ladri l’energia rubata. Inoltre l’impianto abusivo – come riscontrato dai tecnici dell’Enel chiamati sul posto dalla polizia – era a forte rischio di cortocircuito e di conseguenti incendi.

La questura, quindi, accertata l’assenza di un qualsivoglia stato di necessità che potesse giustificare l’allaccio, ha deciso l’arresto in flagranza per il reato di furto nei confronti dei due proprietari dell’immobile che riscuotevano le spese per l’energia. Ieri mattina la coppia è finita a giudizio in tribunale a Reggio dal giudice Simone Medioli Devoto. L’avvocato Liborio Cataliotti ha contestato la flagranza del reato – e quindi l’arresto – perché i coniugi comproprietari dello stabile erano stati chiamati successivamente dagli agenti che avrebbero fatto accendere l’impianto in un secondo tempo. Agli atti, però, gli agenti hanno riportato il funzionamento del frigo, che era freddo e quindi funzionante anche in assenza dei proprietari. Il giudice ha convalidato l’arresto e liberato la coppia in attesa di giudizio. In corso ulteriori accertamenti sulle posizioni degli occupanti degli altri appartamenti che hanno beneficiato del furto di energia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google