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brescello, agende rosse e Cgil 

«Minacce in campagna elettorale Il sindaco ora prenda le distanze»

di Andrea Vaccari

BRESCELLO. Arriva la solidarietà di Cgil, Libera e Agende Rosse a Nicola Bolzoni, il cittadino brescellese che nel corso della campagna elettorale era stato raggiunto da un messaggio intimidatorio...

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BRESCELLO. Arriva la solidarietà di Cgil, Libera e Agende Rosse a Nicola Bolzoni, il cittadino brescellese che nel corso della campagna elettorale era stato raggiunto da un messaggio intimidatorio per aver avanzato dubbi, attraverso Facebook, sulle competenze e sull’esperienza di una candidata della lista “Brescello che Vogliamo”, che ha poi vinto le elezioni presentando come sindaco Elena Benassi.

«La candidata – si legge in una nota redatta dalle tre realtà – era indicata in campagna elettorale quale futuro assessore all’Istruzione del Comune di Brescello e i dubbi, espressi in forma civile, vertevano essenzialmente sulla sua giovane età. Vittima dell’intimidazione è Nicola Bolzoni, attivista del movimento Agende Rosse “Rita Atria” di Reggio Emilia e provincia, che sul fatto ha presentato un esposto ai carabinieri della locale stazione. Le frasi minacciose (“Senti bello… tira ancora fuori il nome di… permettiti un’altra volta… evita seriamente…”), corredate da espressioni volgari, sono state firmate dal figlio di un candidato della lista “Brescello che vogliamo».

Su quanto accaduto, Cgil, Libera e Agende Rosse «esprimono preoccupazione e invitano la nuova amministrazione comunale a esprimere una chiara e ferma condanna di questo maldestro tentativo di zittire e intimorire un libero cittadino, che ha avuto il solo torto di impegnarsi in campagna elettorale esprimendo le proprie ragioni nel rispetto delle norme e dei diritti tutelati dalla Costituzione. Se il buongiorno si vede dal mattino, farebbe bene il nuovo sindaco Elena Benassi a dimostrare immediatamente, partendo da questa triste vicenda, da che parte sta la sua giunta. Se da quella della legalità e del diritto, rappresentando tutti i cittadini del comune, o da quella della arroganza e dell’intimidazione che purtroppo trovano sempre qualche fanatico sostenitore in ogni comunità».

Dopo aver presentato l’esposto ai carabinieri, a norma di legge, Bolzoni ha tre mesi di tempo per valutare se querelare l’autore del messaggio.

«A Brescello – proseguono Cgil, Libera e Agende Rosse – la cautela e il rigore nel governo della cosa pubblica sono d’obbligo più che in altre realtà, trattandosi di un comune commissariato per i cedimenti della precedente amministrazione comunale di fronte alle lusinghe e alle pressioni della ‘ndrangheta. I cittadini del paese, e i loro rappresentanti in consiglio comunale, hanno il diritto di rivendicare l’onestà e la correttezza che senza dubbio appartengono a quella comunità. Ma per farlo a testa alta è fondamentale prendere le distanze da chi quei valori non li conosce o non li pratica. Mentre invitiamo la sindaca Elena Benassi a fare altrettanto – concludono – esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Nicola Bolzoni, che ci auguriamo possa continuare ad esprimere liberamente le proprie opinioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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