«Ora fa paura la prossima prova»
Al liceo Aldo Moro nel secondo giorno d’esame i maturandi si dicono abbastanza soddisfatti
REGGIO EMILIA. Ieri mattina i quasi 3.700 studenti reggiani hanno affrontato la seconda prova dell’esame di maturità, che variava da indirizzo a indirizzo e riguardava le materie che più caratterizzano il tipo di scuola che hanno frequentato i candidati nel loro corso di studio.
Siamo stati al liceo “Aldo Moro”, che si diversifica negli indirizzi scientifico e linguistico, per captare le impressioni dei primi studenti usciti dall’istituto dopo la prova scritta.
Il primo a varcare la soglia è Daniele Mainolfi alle 12,30: «C’è da piangere, – annuncia – Matematica è da sempre la materia che ci preoccupa maggiormente. Più di così non potevo fare». Poco dopo esce anche la prima studentessa del Linguistico Federica Micele, soddisfatta per l’andamento della seconda prova: «Inglese è una delle materie che preferisco e in cui vado meglio. Nella terza prova ci saranno le altre due lingue, fisica e chimica, che è quella che mi preoccupa un po’ di più ».
Fermiamo la terza studentessa uscita dalla scuola: «È stato impegnativo, – spiega Greta Pedroni del liceo scientifico – ci aspettavamo dei quesiti orientati soprattutto sul programma di quinta, invece la maggior parte toccava argomenti degli anni passati». Interrogata sulle aspettative per il terzo giorno d’esame, la ragazza risponde: «Quello che mi spaventa di più è il poco tempo a disposizione per svolgere l’esame, rispetto al tempo avuto per gli altri due».
«Sono perfino troppe sei ore per le prime prove. – sostiene Martina Milani – Matematica è stata tosta, ma è andata. Temo più di tutto l’esame orale».
Verso le 13 escono altri maturandi, fra i quali Filippo Pattini, sempre dello Scientifico, che commenta la fattibilità della prova: «I quesiti erano abbordabili, mentre i problemi da svolgere più complicati. Comunque sono riuscito a fare tutto nel tempo a disposizione. Per quanto riguarda la terza prova mi sento abbastanza tranquillo e poi abbiamo ancora quattro giorni per ripassare». Un po’ meno fiduciosa Alessia Barani: «Poteva andare meglio, – confida – sono preoccupata anche per la prossima verifica: mi spaventano fisica e latino, mentre per gli orali sono più serena». D’accordo anche Veronica Spagni sugli orali: «Quelli mi preoccupano meno. Matematica non è proprio la mia materia preferita, adesso che è passata punto tutto sulla terza prova».
Esce con un urlo liberatorio Emma Barbieri: «Ce l’ho fatta, è andata bene! Matematica è la disciplina che temiamo di più, ma è andata. Resta la tensione per l’ orale».
Avviciniamo altri ragazzi del Linguistico, fra i quali Davide Cabassa che illustra l’argomento d’esame: «Una traccia si focalizzava sul futuro dei trasporti, le macchine elettriche, ma i termini in Lingua erano molto tecnici, di livello C2, ad ogni modo è andata bene e oggi mi riposo. Da domani avrò ancora tre giorni per ripassare in vista della prova di lunedì».
«È stato abbastanza difficile – dichiara Filippo Provenzani – ma è finito. La terza prova sarà più ardua, anche perché avremo a disposizione solo tre ore».
Il primo gruppetto fuori dalle aule pensa già alla prossima prova d’esame e si raccoglie all’ombra degli alberi per una foto di gruppo.
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