«Dalle bimbe nessun bullismo»
L’avvocato dei genitori imputati per lesioni: «I testimoni sconfessano la querela»
BASSA REGGIANA. Sono stati sentiti i primi testimoni nel processo che vede imputati marito e moglie, accusati di reati di stalking e lesioni. Parti lese due vicini di casa, marito e moglie a loro volta, che hanno trascinato l’altra coppia in tribunale dopo aver subito vessazioni, insulti e minacce prese in carico dalla procura e sul cui caso è stato istituito un processo, con le vittime costituitesi parti civili. Tutto parte dalle bimbe dei vicini che vessavano a scuola la bimba di 10 anni delle future parti lese. Proprio durante un chiarimento tra genitori, la situazione è degenerata in un pestaggio ora oggetto del processo. «Nessun bullismo o vessazione» taglia corto l’avvocato difensore Alessio Barboni, «lo ha detto anche l’insegnante delle bambine. La maestra della bambina che dice di essere stata vessata non ha rilevato tali comportamenti nell’ambito dell’ambiente scolastico. Stessa posizione del tribunale dei minori. La coppia riferisce poi che l’autista del bus scolastico avrebbe confermato loro altre vessazioni. Come teste in udienza l’autista ha parlato invece di normali discussioni tra bambini. Nessuna conferma quindi di segno opposto. Tutto qui».
L’amara vicenda è culminata con l’aggressione fisica ai danni della mamma della bimba, picchiata dall’altra coppia con pugni e addirittura con lo strappo di una parte cospicua del cuoio capelluto, come riportato nel referto medico agli atti con tanto di foto.
«L’aggressione per i miei assistiti non c’è stata» dice Barboni, «e finora nessun testimone ha avallato la versione dei querelanti. Così come le minacce espresse di morte».
Il giudizio è rimesso al giudice Sarah Iusto, che ha rinviato a gennaio prossimo l’udienza per escutere prima le parti offese e in una udienza successiva la coppia imputata. (e.l.t.)
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