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Il destino della Reggiana nelle mani dei Piazza

di Martina Riccò
Il destino della Reggiana nelle mani dei Piazza

Il sindaco Luca Vecchi riunisce una cordata di “imprenditori volenterosi”. L’intenzione è occuparsi della società ma solo dopo l’avvenuta iscrizione

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REGGIO EMILIA. La palla passa ai Piazza. Agli altri – tifosi, cittadini, “imprenditori volenterosi” – non resta che attendere. E ovviamente sperare.

Questo, in sostanza, è quanto stabilito venerdì pomeriggio durante l’incontro tra il sindaco Luca Vecchi e la cordata di reggiani che intendono salvare la Reggiana. Ma chi si è presentato in municipio (cinque persone incaricate di rappresentare una compagine più ampia) non si è limitato a sospiri e scongiuri. Sul tavolo è stata appoggiata una proposta ragionata, quadrata come le teste di chi si sta preoccupando per il futuro granata.

Passa in secondo piano l’ipotesi di pagare l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie C ed entrare in società al 49%, come auspicato dalla vicepresidente Alicia. È una mera questione di numeri: al pagamento di 400 mila euro per l’iscrizione (non si parla di spiccioli, insomma), seguirebbe l’incertezza economica più totale, dato che nessuno dei già nominati “imprenditori volenterosi” conosce il bilancio della Reggiana. L’unica sicurezza sarebbe l’assunzione del 49% di responsabilità (ed eventuali debiti) della società.

Quello che gli imprenditori radunati dal sindaco hanno assicurato, invece, è l’intenzione di occuparsi della squadra a iscrizione avvenuta. Senza scadenze che possano far prendere decisioni sbagliate, e con il tempo giusto per decidere come impostare un nuovo programma di lavoro.

D’altra parte anche il presidente Mike, prima di decidere di legare il suo nome a quello della Reggiana, ha avuto bisogno di qualche mese per controllare i conti e lo stato di salute della società. «Auspico che nei prossimi giorni si possa concretizzare l’incontro fra i soggetti interessati ad aiutare la Reggiana e la proprietà – ha commentato il sindaco al termine dell’incontro in municipio –. Confido che prevalgano ragionevolezza e senso di responsabilità». Tradotto in una parola: fiducia. Se i Piazza decideranno di iscrivere la squadra, per la Reggiana ci sarà ancora speranza. In caso contrario nessuno potrà impedirne la retrocessione in serie D o addirittura – nello scenario più apocalittico – in una categoria inferiore.

In attesa che Mike torni a Reggio (il suo arrivo è atteso per domani) e sciolga le riserve sul destino della Reggiana, un primo segnale positivo potrebbe arrivare dai campi di via Mogadiscio: entro il 26 giugno, infatti, i Piazza hanno promesso di pagare gli stipendi di giocatori e dipendenti.

La speranza è che l’appello del sindaco venga ascoltato. Anche perché corredato, come già scritto in precedenza, da alcune condizioni vantaggiose offerte da Mapei. Non solo lo sconto sull’affitto dello stadio (dai 280 mila euro attuali a 240 mila euro), ma anche il prestito gratuito di giocatori del Sassuolo, la possibilità di avere il “Città del Tricolore” per organizzare amichevoli di lusso contro le squadre di serie A (a chi non piacerebbe vedere Reggiana-Juventus o Reggiana-Milan?), e pure l’opportunità di gestire direttamente il bar in occasione degli impegni granata. Senza considerare che, nonostante il credito accumulato negli ultimi due anni, Mapei ha consegnato ai Piazza tutti i documenti sull’impianto necessari per presentare l’iscrizione della Reggiana al campionato di serie C.

Il sindaco ha più volte sottolineato come il destino della squadra stia a cuore a moltissimi e si è detto certo che ogni giorno disponibile da qui ai termini fissati per l’iscrizione della Reggiana al prossimo campionato «verrà sfruttato da coloro i quali hanno titolo a perseguire il bene della squadra per fare il massimo al fine di evitare scenari dolorosi». Ancora una volta, però, l’occhio scappa al calendario: il 30 giugno è sempre più vicino. “Una tesse, la seconda prende il filo e lo avvolge sul fuso, la terza taglia”. Chissà se le Parche hanno già deciso cosa ne sarà della Regia, chissà se lo hanno già deciso i Piazza.

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