Una lunga serie di episodi Stessa la matrice
I volantini apparsi nella notte tra giovedì e venerdì nella sede della Cgil reggiana (ma non solo) rivendicati da Progetto nazionale sono solo gli ultimi, in ordine di tempo, di una serie di...
I volantini apparsi nella notte tra giovedì e venerdì nella sede della Cgil reggiana (ma non solo) rivendicati da Progetto nazionale sono solo gli ultimi, in ordine di tempo, di una serie di provocazioni tutte partite dalla galassia di gruppi che fanno riferimento a fascismo e nazismo. Solo l’8 marzo scorso, in occasione della festa della donna, davanti alle porte d’ingresso delle Camere del lavoro di Reggio Emilia, Modena e Mantova erano stati affissi volantini dal titolo “Per queste donne non c’è mai stato l’8 marzo”, firmati dal gruppo neofascista Progetto nazionale collegato al Fronte veneto Skinheads. In questo caso Progetto nazionale accusava i sindacati e le associazioni di sinistra di avere “egemonizzato” la festa della donna sfruttandola per fare propaganda. In particolare, i neofascisti facevano riferimento ai “Femminicidi Partigiani” – si leggeva nel volantino – su donne ritenute colpevoli di avere sposato una parte politica differente. Almeno altri tre episodi si sono registrati negli ultimi tempi a Reggio Emilia e in provincia: tre attacchi di matrice di estrema destra contro sezioni del Pd, della Caritas e della Dimora d’Abramo.
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