«Prima del lavoro abbiamo una famiglia»
I commercianti si schierano decisamente a favore della chiusura nei giorni festivi. Pochi i contrari
REGGIO EMILIA. Passando dal centro di Reggio fra negozi chiusi, altri in fase di cambio gestione, catene di grandi marchi, troviamo anche negozi di vecchia data. Come il negozio di Ottica Dalpasso dove la titolare Sara Catellani dice: «Sono d’accordo con il ministro, la domenica si sta chiusi. La nostra gestione è familiare e dobbiamo turnarci per tenere aperto. Inoltre, non vediamo un grande aumento dell’introito nel prolungare orari e giorni di apertura».
Anche Luigi Spezzani, che gestisce una coltelleria storica, è pienamente d’accordo: «La domenica bisogna stare in famiglia. Non vediamo questo gran crollo dei consumi stando chiusi».
Di parere diverso Elisa Garofoli, titolare di Nonsolopelle: «Sono favorevole alle aperture domenicali e anche all’elasticità degli orari di lavoro perché favoriscono l’arrivo di gente proveniente da fuori Reggio. Certo è che dovremmo essere tutti uniti nel tenere aperto: o tutti o nessuno».
Alice Montepietra non è la titolare di un negozio ma una dipendente: «Ovviamente – questa è la sua opinione – vorrei stare a casa la domenica, ma riconosco che in certi periodi è utile stare aperti, come nel periodo delle vacanze natalizie: in effetti facciamo più incasso. Per la restante parte dell’anno non sarei invece così favorevole».
Contraria alle aperture domenicali e festive anche Anna Cacciamani della Farmacia delle piante in piazza Prampolini: «Non porta più introiti tenere aperto un giorno in più». «Sono assolutamente contraria alle aperture domenicali – le fa eco Laura Imberti, titolare della merceria storica Nuova Benassi – abbiamo una vita e una famiglia anche noi: io per esempio aprendo nei festivi non riuscirei più a vedere mio marito che è a casa solo alla domenica.(a.t.)
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