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Casalgrande, prime cinque telecamere che leggono le targhe nell’area ceramica

Casalgrande, prime cinque telecamere che leggono le targhe nell’area ceramica

Effetto del patto per la sicurezza firmato in Prefettura. Saranno sulla provinciale 476R, a Veggia e Salvaterra

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CASALGRANDE. Cinque telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli. Verranno montate nelle prossime settimane nel territorio di Casalgrande, lungo i principali snodi di collegamento, dopo la firma del “Patto per la sicurezza urbana” siglato venerdì mattina in Prefettura dai sindaci dei sei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia e dal prefetto Maria Grazia Forte.

L’ACCORDO. Punta a fornire più strumenti contro i furti in abitazioni private e in esercizi commerciali: un problema che negli ultimi anni ha raggiunto vette pesanti da gestire nel complesso ceramico ai due lati del Secchia. Reati in gran parte compiuti da “pendolari”, squadre di ladri esperti che battezzano una zona dopo l’altra, la studiano e poi la bersagliano di effrazioni sempre muovendosi in auto.

L’OCR. Una delle principali novità del patto, all’interno della collaborazione tra le forze di polizia e la polizia locale, è la possibilità di realizzare sistemi di videosorveglianza avanzati, come previsto dai provvedimenti del 2017 dell’allora ministro dell’Interno Minniti. Ovvero dotati di sistema di rilevazione Ocr, in grado di identificare lettere e numeri e quindi di “leggere” le targhe. I veicoli possono essere tracciati. In caso di necessità, la schedatura permetterebbe di accelerare le ricerche.

IL COLLEGAMENTO. Si sta valutando anche la possibilità di un collegamento diretto fra le telecamere e le centrali operative digitali delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia in primis, ma il tema è delicato. Da un punto di vista tecnico non è una procedura complessa, ma dal punto di vista della privacy la questione è giustamente ben più gravosa.

LE TELECAMERE. Intanto i sistemi di videosorveglianza verranno sistemati in luoghi strategici. Le prime due telecamere saranno lungo l’ex statale, la provinciale 476R che taglia in due il territorio da Scandiano a Sassuolo, proprio ai confini opposti, in direzione Castellarano e in direzione Reggio. Una terza camera sarà messa nella trafficatissima rotonda di Veggia, che collega la sp 476 a via Radici, e due saranno installate a Salvaterra, nelle strade che portano a Rubiera, a Carpi e alla A22, collegamenti cruciali del distretto ceramico. I due impianti si troveranno in via San Lorenzo e in via XXV Aprile, lungo la principale direttrice di transito verso il rubierese. «Continuano le strategie congiunte volte a migliorare la sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità, favorendo l’impiego delle forze di polizia per far fronte a esigenze straordinarie del territorio e intervenire in materia di sicurezza urbana attraverso azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa – riflette il vicesindaco casalgrandese Marco Cassinadri –. Questo dopo che abbiamo realizzato a spese dell’amministrazione la nuova caserma dei carabinieri nel 2014 investendo 1,2 milioni di euro». (adr.ar.)
 

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