Eccidio della Bettola, 74 anni dopo «Fare memoria è un dovere»
VEZZANO. Sabato sera, 23 giugno, è stato commemorato il 74° anniversario dell’eccidio di Bettola. La cerimonia è iniziata alle 19, poco prima sono arrivati i partecipanti della camminata “Sui passi...
VEZZANO. Sabato sera, 23 giugno, è stato commemorato il 74° anniversario dell’eccidio di Bettola. La cerimonia è iniziata alle 19, poco prima sono arrivati i partecipanti della camminata “Sui passi della memoria da Cervarolo a La Bettola”.
Alla cerimonia hanno presenziato tanti sindaci e amministatori di vari comuni, il maresciallo dei carabinieri di Vezzano, Domenico Pinto, le associazioni con gonfaloni, i familiari delle vittime e i superstiti.
La serata è stata presentata dalla vicesindaco Ilenia Rocchi, che ha detto: «Per tutti noi è una serata importante. Dobbiamo diffondere la cultura della memoria e quest’anno, per rendere la cerimonia ancora più valida, lo abbiamo fatto con la riedizione del libro “La Bettola, la strage della notte di San Giovanni”».
Il volume infatti è stato aggiornato e la ristampa, nella serata di sabato, è stata presentata dagli autori Matthias Durchfeld e Massimo Storchi, citando le nuove testimonianze. Fra esse quella del maggiore Tullio De Prato, collaudatore delle Reggiane. Durchfeld e Storchi hanno poi annunciato che è stata attivata una pagina web dedicata al progetto su La Bettola.
Alessandra Fontanesi di Istoreco ha spiegato il progetto “Un nome, un volto, una storia” realizzato dagli studenti delle classi terze della scuola media Manini, che successivamente hanno preso la parola illustrando il frutto del loro lavoro.
È seguito l’intervento della vicepresidente dell’assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Ottavia Soncini che ha sottolineato: «Fare memoria è un dovere, anche se è difficile ricordare perché è fonte di grande dolore, specialmente per i familiari. Quella della Bettola è stata una strage immotivata, crudele, un crimine verso l’umanità; per questo dobbiamo schierarci contro le violenze e ribellarci verso le ingiustizie. Le nostre coscienze devono portare la pace. Vigiliamo sul presente».
Il sindaco Mauro Bigi, che ha preso parte all’ultimo tratto del cammino da Cervarolo a Bettola, ha sottolineato: «Il cammino serve per costruire cose importanti e questo richiede ancora tanto lavoro; la democrazia è un cammino, passo dopo passo, e noi, se vogliamo che non ci siano più Bettole, dobbiamo costruire un mondo migliore».
Il sindaco ha poi consegnato un mazzo di fiori alla superstite Adua Beneventi. È seguita la deposizione di corone di fiori davanti al monumento con benedizione da parte di don Pierluigi Ghirelli, che ha ricordato i martiri nella preghiera. È seguita poi la lettura ad alta voce dei nomi dei martiri.
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