Auto rubata e ritrovata con a bordo un tombino
Cadelbosco Sopra, disavventura con lieto fine per una educatrice di 23 anni La macchina forse usata per una spaccata. Ladri appiedati dal serbatoio vuoto
CADELBOSCO SOTTO. Un’auto rubata sotto casa e ritrovata il giorno dopo, a 45 chilometri di distanza, con a bordo un tombino. Su che uso ne volessero fare gli autori del furto ci sono pochi dubbi. A indagare sull’episodio ora sono i carabinieri di due province tra Reggio Emilia e Mantova. La macchina è una vecchia Fiat Uno grigia, di proprietà di un’educatrice di 23 anni, Valentina Caroni, che venerdì all’alba ha avuto una bruttissima sorpresa.
«Ero ospite a casa di un’amica in via Primo Maggio a Cadelbosco Sotto – racconta –. E quando al mattino sono scesa per andare al lavoro non ho più trovato l’auto. Ho chiamato la polizia municipale: pensavo a una rimozione forzata. E invece gli agenti, devo dire gentilissimi, come lo sono poi stati anche i carabinieri, mi hanno detto che non si trattava di questo. Sono andata nel pallone più completo...».
Realizzato il furto e in preda allo stress la ragazza, che poi ha sporto denuncia ai carabinieri, si è preoccupata per i bimbi del campo estivo nel quale lavora.
«La rabbia più grande è stata non poterli raggiungere come avrei dovuto e non poter portare la cioccolata spalmabile per la merenda del venerdì che tenevo proprio nel baule – ha raccontato – . I bimbi ci sarebbero rimasti malissimo. Poi diverse persone che conosco e che in questa situazione si sono rivelate veri amici, mi hanno aiutato. L’officina mi ha prestato un’auto e, anche se più tardi del previsto, al campo ci sono arrivata. E una collega ha pensato a procurare la cioccolata in tempo per la merenda. Per fortuna».
Dopo un venerdì rocambolesco e pieno di amarezza – alla quale ha dato sfogo anche con un post avvelenato su Facebook nei confronti dei “simpatici ladri” – la 23enne ha avuto il giorno dopo un’insperata sorpresa.
«Mi hanno chiamato da Mantova: l’auto era stata ritrovata in una stradina di campagna vicino a via Cisa. Dentro c’era un tombino da fogna. I ladri devono essere rimasti a secco con il carburante...».
Così la Fiat Uno è stata recuperata. «Mi ha aiutato un team di amici eccezionali. I ragazzi della Dt Car di San Tomaso di Bagnolo per il carroattrezzi, da Mantova fino a casa, e quelli dell’officina Alpacar di Reggio Emilia che ora stanno rimediando ai danni». I più grossi sono al blocco accensione e agli sportelli, ma per fortuna non è stato rimosso nulla: «Neppure lo stereo e la chiavetta con la mia musica, che qualcosina potevano valere. Hanno lasciato anche la cioccolato». La prossima merenda almeno è salva.
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