Controllo di vicinato a Taneto «Casello, servono più controlli»
GATTATICO. «L’idea è quella di partire da un quartiere a Taneto per poi estendere a tutti i quartieri, e a pioggia alle frazioni del Comune, il controllo di vicinato. Un primo passo è stato fatto»....
GATTATICO. «L’idea è quella di partire da un quartiere a Taneto per poi estendere a tutti i quartieri, e a pioggia alle frazioni del Comune, il controllo di vicinato. Un primo passo è stato fatto». Così l’assessore al Commercio Federica Costi (prima vittima dei ladri, visto che ha subìto tre furti nella sua abitazione) annuncia così la nascita del primo gruppo di controllo del vicinato, avvenuta la scorsa settimana in un’assemblea pubblica a Taneto.
«La serata ha riscosso un notevole interesse. L’amministrazione comunale si fa promotrice del controllo di vicinato, che spero possa avere l’appoggio delle minoranze. Sarà un progetto lungo e faticoso, ma credo ne valga la pena», spiega Costi.
L’obiettivo è «primo ricostruire i rapporti tra i cittadini e ritrovare l’unità, secondo darci una mano per aumentare quella sicurezza che nell’ultimo periodo sembra averci abbandonato. Spero si possa ricreare quello spirito di solidarietà che avevano i nostri nonni: è questa, a mio parere, la forza di una comunità».
L’assessore si dichiara consapevole che il solo controllo da parte dei residenti non potrà debellare i reati predatori. «L’apertura del casello autostradale ha portato sul nostro territorio dei benefici, ma sicuramente vi è stato un aumento della piccola criminalità e dell’insicurezza tra i residente. Perciò lancio un appello ai sindaci dei tre Comuni di Gattatico, Campegine e Sant’Ilario affinché si sollecitino Provincia, Regione e Società autostrade: occorre aumentare il controllo e avere più forze dell’ordine a vigilare sulle entrate e sulle uscite dal casello. Prevedere un posto fisso di polizia sarebbe il massimo – conclude Costi –. Purtroppo, nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine. mancano pattuglie nelle ore notturne per garantire la tempestività. Attualmente le chiamate al 112 vengono evase da Guastalla, che deve coprire un territorio spropositato rispetto alle poche risorse disponibili». (am.p.)
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