Di nuovo chiuso centro massaggi
Dopo l’intervento della polizia, adesso i sigilli li hanno posti i vigili urbani
REGGIO EMILIA. La modalità è sempre la medesima: una vetrina oscurata, che reclamizza “massaggi rilassanti”, magari giapponesi, e ragazze cinesi all’interno, coordinate da una responsabile, che offrono prestazioni sessuali a pagamento. Stavolta, però, il centro massaggi cinese chiuso dalle autorità si trova in via Brigata Reggio, a pochi metri dal comando della polizia municipale, che ha apposto i sigilli all’attività mascherata da estetica e ha denunciato la 50enne titolare cinese per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Non si tratta del noto circolo privato nello stesso caseggiato del comando finito su Le Iene e oggi sostituito da un ristorante.
Il centro massaggi in oggetto si trova invece nei pressi della rotondina di via Brigata Reggio ed è di piccole dimensioni. Era già finito nel mirino della questura, che ne aveva disposto la chiusura temporanea per le stesse motivazioni odierne: esercizio della prostituzione.
Da quando ha riaperto i battenti, nel marzo scorso, il Nucleo Antidegrado della polizia municipale ha iniziato a vigilare sull’attività, anche in base all’intenso via vai di clienti che non è sfuggito agli agenti.
All’ingresso del centro massaggi, sperando forse di non dare troppo nell’occhio, la proprietà aveva apposto un numero di cellulare, da contattare per informazioni e appuntamenti.
Agli agenti è bastato mettere sotto controllo l’utenza telefonica – riportata anche su siti inequivocabili di annunci come “Bacheca incontri” e “Escort advisor” – ed appostarsi in borghese all’uscita, raccogliendo le testimonianze di una decina di uomini che hanno ammesso i rapporti sessuali con le “massaggiatrici”. Dopo mesi di indagini, coordinate dal pm Giacomo Forte, ieri è stato convalidato il sequestro preventivo del locale.(am.p.)
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