È troppo tardi per fermare l’antenna
Nonostante gli ordini del giorno “critici” approvati in consiglio, il Comune ha pochi mezzi per opporsi all’installazione
REGGIO EMILIA. Il nodo è chi decide. Ma forse è già tardi anche perché l’antenna Wind che dovrebbe sorgere in via Gran Sasso è già stata autorizzata. E inoltre, pare che il Comune abbia ben pochi mezzi per opporsi a una nuova antenna, materia che è regolata da norme nazionali. Per cui probabilmente non basteranno le 1.600 firme raccolte tra i residenti della zona di via San Sasso contrari all’installazione a poche decine di metri dalle loro abitazioni e nelle vicinanze del centro diurno “il Melograno” (Buco del Signore) di un traliccio-antenna. Residenti che hanno chiesto al sindaco un incontro lamentando una totale disinformazione sulla realizzazione a settembre della nuova stazione radio chiedendo di essere rassicurati rispetto al rischio di inquinamento elettromagnetico.
La questione che ha scaldato gli animi con i residenti che sono sul piede di guerra, è approdata ieri in Sala Tricolore nelle more dell’approvazione del Bilancio Ambientale Consuntivo 2017, con la presentazione di un ordine del giorno da parte di Cinzia Rubertelli (Lista civica) e di Pd-Mdp (primi firmatari i capigruppo Andrea Capelli e Lanfranco De Franco). In entrambi i documenti, approvati all’unanimità, non si propone di vietare l’istallazione della nuova antenna, visto che le normative in vigore assegnano ben poco potere decisionale ai Comuni. L’unico strumento che è nelle mani del Comune è ora quello di fare pressione su Arpae e Ausl affinché vigilino perché sia ridotta al minimo l’irradiazione su aree residenziali e su luoghi di aggregazione, come nel caso di via Gran Sasso.
La consigliera Rubertelli chiede infatti di impegnare sindaco e giunta a «integrare il bilancio ambientale con nuovi indicatori che mettano in evidenza per ogni progetto di installazione, le modalità di comunicazione e di informazione alla cittadinanza e il numero dei cittadini coinvolti». In sostanza chiede una maggior informazione preventiva. Più articolato l’odg Pd-Mpd che chiede al sindaco di «proseguire l’impegno per realizzare infrastrutture per la trasmissione dati anche in assenza di ripetitori e di ridurre al minimo gli impatti ambientali di tali impianti individuando aree idonee alla loro localizzazione».
Rispetto alla specifica questione di via Gran Sasso, Pd e Mdp chiedono «un ulteriore sforzo per verificare se esista una soluzione, in accordo con il gestore e nel rispetto delle norme vigenti e delle indicazione Arpae e Ausl e che ottenga la massima condivisione possibile con la cittadinanza».
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