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Mafie, pronta la Commissione legalità

Mafie, pronta la Commissione legalità

Brescello: la giunta ne discute giovedì, Storchi presidente. Per la presidenza della Fondazione in pole position Dall’Aglio

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BRESCELLO. C'è anche quello sulla “Costituzione e modalità di composizione della commissione per la legalità”, tra gli argomenti all’ordine del giorno del primo consiglio comunale di Brescello dell’era del nuovo sindaco Elena Benassi, fissato per giovedì alle 21. Nel corso della seduta verranno nominati anche i componenti della commissione, che verrà presieduta dal vicesindaco Stefano Storchi, come annunciato nel corso della campagna elettorale.

Come già emerso in queste settimane, uno degli obiettivi che si prefigge la nuova amministrazione è quello della formazione di un osservatorio sulla criminalità, per la formazione di una cittadinanza consapevole sui temi che hanno portato allo scioglimento del Comune.

Proprio il Comune di Brescello inoltre, attraverso l’Unione Bassa reggiana, entrerà anche nella nuova consulta permanente della legalità che nascerà venerdì su iniziativa di Provincia e Comune di Reggio Emilia. Una delle nomine più attese riguarda la fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone”, istituzione fondamentale del paese in quanto gestisce tutti gli aspetti legati al turismo brescellese, settore che costituisce il fiore all’occhiello del territorio, in quanto sono migliaia i turisti che ogni anno visitano le location degli storici film con Fernandel e Gino Cervi. Il presidente non è ancora stato nominato e si attende che il sindaco Elena Benassi nomini quello che di fatto sarà il suo successore: l’attuale sindaco è stato infatti presidente della fondazione fino al luglio del 2016, quando i commissari – nell’applicazione delle norme dello statuto – sollevarono dall’incarico il presidente e il Cda, la cui permanenza era legata temporalmente a quella del primo cittadino. Ma a quel tempo il sindaco Marcello Coffrini si era dimesso ormai da sei mesi e da quel momento la fondazione venne gestita da un nuovo Cda, composto – tra gli altri – anche da due dei commissari. Al momento c’è grande incertezza sui nomi: una delle possibilità è rappresentata dalla figura di Virginio Dall’Aglio, già ideatore del Festival del cinema, ma manca l’ufficialità. Di certo, nella prima seduta del consiglio comunale i tre gruppi consiliari – quello di maggioranza e i due di opposizione – saranno chiamati a esprimere le preferenze per i rappresentanti del Cda, che sarà formato dal presidente (nominato dal sindaco), da un consigliere in rappresentanza della maggioranza e da uno dell’opposizione. (a.v.)

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