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No all’illuminazione pubblica targata Iren «Tariffa sproporzionata per il servizio»

Una tariffa «sproporzionata» al servizio offerto, peraltro privo di «particolari elementi di innovazione». Queste le motivazioni per cui il Comune di Reggio Emilia – al contrario della scelta fatta...

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Una tariffa «sproporzionata» al servizio offerto, peraltro privo di «particolari elementi di innovazione». Queste le motivazioni per cui il Comune di Reggio Emilia – al contrario della scelta fatta da Torino – ha respinto la proposta in project financing avanzata dalla multiutility Iren per rinnovare l’illuminazione pubblica in città. A illustrare il retroscena è stato l'assessore all'ambiente Mirko Tutino, illustrando ieri pomeriggio in Sala del Tricolore il bilancio ambientale consuntivo 2017, approvato dalla maggioranza. Come ha spiegato l’assessore Mirko Tutino, a fine 2017 – tramite una gara sul libero mercato – sono saliti a 37.832 i punti luce della rete cittadina, 22 ogni 100 abitanti. È proseguita inoltre – ha continuato nell’illustrazione Tutino – l'installazione di lampade ad alta efficienza a led (973 nel 2017) e di dispositivi di regolamentazione del flusso luminoso (19.619) e sono inoltre stati realizzati interventi di ottimizzazione per la riduzione dei punti luce. Tutto questo senza accettare la proposta «sproporzionata» arrivata da Iren.



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