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Reggio Emilia, il finto prete a una fedele in chiesa: «Vai via, figlia di satana»

di Leonardo Grilli
Reggio Emilia, il finto prete a una fedele in chiesa: «Vai via, figlia di satana»

Emergono altri dettagli sull’uomo in clergyman che ha urlato durante la messa di domenica in San Prospero. Portato in ospedale, ha dichiarato ai medici: «Ho ricevuto la chiamata da Dio»

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REGGIO EMILIA. «Vai via, sei una figlia di satana, vai via dalla chiesa». Emergono altri dettagli, che aggiungono tinte ancor più bizzarre a una vicenda già di per sé particolare, sull’episodio dell’inglese finto prete che, domenica scorsa, ha urlato e disturbato la messa pomeridiana nella Basilica di San Prospero. È qui che, mentre si stava svolgendo la funzione, è entrato il 51enne vestito in clergyman. Un uomo curato, nato a Swindon (sud-ovest dell’Inghilterra), con passaporto inglese ma in possesso anche di documenti scritti in francese.

Non un senzatetto quindi, né tanto meno uno sbandato, ma un cittadino europeo che da giorni alloggiava all’Albergo Reggio, dependance a 3 stelle del noto e lussuoso Hotel Posta.

Secondo quanto raccontato dal parroco di San Prospero, don Daniele Casini, non era la prima volta che il 51enne entrava in chiesa durante la messa ma fino a domenica non aveva mai causato problemi. Il motivo del suo soggiorno in città ruotava comunque attorno alla vita ecclesiastica. Un chiodo fisso per l’inglese, tanto da aver chiesto più volte di poter essere accolto in una comunità religiosa locale.

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Poi, tre giorni fa, l’episodio che ha fatto scattare l’intervento della polizia. Come era già accaduto in precedenza, il 51enne è entrato in San Prospero durante la messa ma, questa volta, era vestito in clergyman. Una circostanza che però non ha destato sul momento particolare preoccupazione, vista la tolleranza riservata nei confronti dell’uomo a causa dei suoi comportamenti che tradivano disagi psicologici. Almeno finché il finto prete non si è messo a inveire contro una delle fedeli sedute in chiesa: «Vai via, sei una figlia di satana».

Frasi ripetute così insistentemente che il rito è stato interrotto e la donna, terrorizzata, è stata costretta ad andarsene.

A quel punto, mentre il 51enne ripeteva frasi e preghiere in latino, parroco e presenti hanno chiamato le forze dell’ordine. Vista la delicatezza della situazione, e l’assenza di un immediato pericolo per i fedeli, i poliziotti hanno preferito agire con discrezione: hanno atteso che si concludesse la messa e infine alle 18.55 sono entrati in azione, accompagnando l’uomo, incoerente e disorientato, nel reparto di Diagnosi e Cura del Santa Maria Nuova.

Qui il cittadino inglese è stato visitato e, dato lo stato confusionale, si è deciso di ricoverarlo. I medici e gli psichiatri, che successivamente hanno parlato a lungo con il paziente, hanno poi confermato la patologia psichiatrica. Avvalorata anche da quello che lo stesso 51enne avrebbe dichiarato in ospedale. Ovvero di non essere effettivamente un prete, di non aver mai preso i voti e di non appartenere a nessun ordine religioso. Ma, nonostante questo, di aver sempre voluto diventare un prete e di aver ricevuto la chiamata direttamente da Dio in persona.

I controlli della polizia si sono quindi estesi alla camera d’albergo dell’uomo, dove sono stati rinvenuti documenti in francese. Oltre a questo, gli agenti hanno anche sequestrato tre colletti bianchi – di quelli che compongono il clergyman – e stanno ora verificando con le autorità consolari che a carico dell’uomo non ci siano pendenze penali.

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