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Tecno, è una corsa contro il tempo

Tecno, è una corsa contro il tempo

Gualtieri: Mori sollecita un tavolo nazionale. Il M5S chiede di anticipare l’incontro

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GUALTIERI. «Ritengo urgente, a sostegno dei 300 lavoratori Tecno, convocare un tavolo nazionale per scongiurare rischi speculativi sulla pelle dei lavoratori». Lo afferma la consigliera regionale Roberta Mori del Pd. Proprio per sollecitare il ministero dello Sviluppo economico e del Lavoro, in accordo con l’assessore alle attività produttive Palma Costi, il Pd e i gruppi di maggioranza hanno depositato una risoluzione, con prima firmataria Roberta Mori e i colleghi reggiani di partito Ottavia Soncini e Fabrizio Benati, ai quali si sono aggiunti i consiglieri di maggioranza Silvia Prodi e Yuri Torri. All’atto del deposito hanno firmato anche il capogruppo Pd Stefano Caliandro e la consigliera Manuela Rontini. «Dal 4 giugno i 300 dipendenti della Tecno sono in stato agitazione con un presidio permanente davanti all’ingresso dell’azienda – spiega Mori –. La Regione si è da tempo attivata a sostengo di questa vertenza, che mette in crisi un intero territorio. È stato infatti indetto un tavolo di salvaguardia occupazionale per i lavoratori e lavoratrici, nonché per sollecitare l’attuale dirigenza aziendale a definire in tempi rapidi un piano di investimento con una ricapitalizzazione di almeno 5 milioni di euro. Inoltre, il presidente Bonaccini ha posto all’attenzione del ministero la drammatica situazione finanziaria e occupazionale di alcune aziende emiliano-romagnole in crisi, compresa la Tecno, già ai primi di giugno, chiedendo l’attivazione di un tavolo nazionale».

Nell’ultimo incontro in Regione, del 20 giugno scorso, cui hanno partecipato il sindaco di Gualtieri, le rappresentanze sindacali di Fiom Cgil e Fim Cisl e i rappresentanti della Tecno, è stato sollecitato lo sblocco della compravendita attraverso una proposta scritta e circostanziata da parte del socio ancora proprietario, che ne ha dato disponibilità.

Inoltre, è stato firmato un accordo per l’avvio del programma di cassa integrazione straordinaria mediante sospensione a zero ore e/o riduzione di orario di lavoro, che potrà interessare tutto il personale attualmente in forza alla società, fino 31 agosto, in sostituzione dell’attuale contratto di solidarietà.

Sull’argomento intervengono Davide Zanichelli, portavoce alla Camera M5S Emilia Romagna, e Silvia Piccinini, capogruppo M5S Emilia Romagna: «Abbiamo appreso che la consigliera Mori ha depositato una risoluzione in regione per chiedere un sollecito alla proprietà e il coinvolgimento di parlamentari dell’Emilia Romagna. Sicuramente il Movimento 5 Stelle è attivo sul caso Tecno, come dimostra la presenza tra i lavoratori e l'intervento in aula del portavoce alla Camera Zanichelli. Rendiamo noto però che la data prospettata di metà luglio (9 o 13) per il nuovo incontro in Regione è troppo distante, vista la situazione in cui versa l'azienda. Serve una riconvocazione tempestiva a giugno. Inoltre il fatto che il socio venditore abbia dichiarato che “la cifra offerta dalla società iraniana per acquisire le quote societarie dell’altro 50% sarebbe nettamente insufficiente rispetto al loro reale valore” getta un’ombra sulla situazione. Il M5S non intende sottovalutare il problema Tecno, e se da un lato auspica che si possa anticipare l'incontro in Regione per salvare la realtà aziendale l'occupazione e l'indotto, si rende anche disponibile a pensare collegialmente tra tutte le istituzioni a nuove forme di sviluppo legate all'innovazione della filiera della cottura (e non solo) per il rilancio occupazionale in maniera stabile. Cosa che forse andava fatta tempo fa».



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