Cena e festa con i migranti per il progetto di accoglienza
CASALGRANDE. Una serata con protagonisti di tutto il mondo. L’hanno vissuta i tanti partecipanti alla festa “Siamo tutti migranti”, andata in scena mercoledì 20 giugno al Parco Secchia di Villalunga...
CASALGRANDE. Una serata con protagonisti di tutto il mondo. L’hanno vissuta i tanti partecipanti alla festa “Siamo tutti migranti”, andata in scena mercoledì 20 giugno al Parco Secchia di Villalunga di Casalgrande. Protagonisti i ragazzi del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), nel Casalgrandese gestito dalla cooperativa Dimora d’Abramo con due appartamenti a Ca' de Caroli e Salvaterra dove vivono migranti arrivati dal Senegal, dalla Costa d’Avorio, dal Ghana, dalla Nigeria.
«I migranti in questione sono rifugiati che hanno rivolto domanda d’asilo e, mentre attendevano il responso della competente commissione, si sono trovati un lavoro grazie alla collaborazione della comunità, in cui hanno svolto attività di volontariato e frequentato i luoghi di aggregazione delle persone e delle famiglie», racconta l’assessore casalgrandese alle Politiche sociali, Graziella Blengeri. Si tratta di «esperienze isolate, non valorizzate, non raccontate all'interno di un progetto o di un censimento nazionale» ma allo stesso tempo «realtà autentiche di perfetta integrazione in cui gli autoctoni riscoprono i valori della fratellanza, della collaborazione, del rispetto e dell’educazione».
La giornata di festa ha coinvolto tante persone. I volontari hanno lavorato fin dal mattino di mercoledì per preparare l’evento ospitato dal Circolo della libera età di Villalunga. I richiedenti asilo dello Sprar hanno partecipato secondo le proprie possibilità: c’è chi ha preparato la serata al mattino, per poi andare a lavorare, e chi invece ha cucinato le pietanze tradizionali nel pomeriggio. L’organizzazione dell’evento ha coinvolto l’insegnante e gli allievi della Scuola di Italiano per Stranieri (Cpia), gli operatori e operatrici della Dimora d’Abramo e volontari, che hanno prodotto un buffet con cibi salati e dolci, dal maghreb, al subsahara alla Russia. C’è stato spazio anche per la musica, con tamburi, batteria e sax. La serata ha vissuto anche una parte più istituzionale i saluti del sindaco Alberto Vaccari e il coordinatore dell’Acli Paolo Debbi. Erano presenti anche i tutor dell’Acli, che, grazie ad una convenzione con Dimora d’Abramo e Comune, hanno fatto svolgere diverse attività ai richiedenti asilo, come le pulizie al mercato di Salvaterra e le riparazioni del campo sportivo di Villalunga e del Parco Secchia.
Si sono creati legami veri tra i ragazzi del progetto Sprar e la comunità locale, tanto che uno dei richiedenti asilo, pur essendosi trasferito a Scandiano, continua a fare attività di volontariato a Villalunga, muovendosi a piedi. «Tante volte la società è più avanti della politica», sorride la Blengeri. «Grazie a queste esperienze, i comuni, la cooperativa e le associazioni locali hanno trasformato quello che avrebbe potuto essere un “peso” in una risorsa, restituendo nel contempo dignità a coloro che l’avevano persa. Un risultato ottenuto senza gravare sulle casse comunali». (adr.ar.)
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