I campi dell’Emilia Romagna hanno compiuto un balzo
REGGIO EMILIA. È in calo del 4,4% il Pil agricolo nazionale. Lo dice l’Istat, che ha reso noto i dati per l’anno 2017 sull’andamento del Pil (Prodotto interno lordo) e dell’occupazione nelle quattro...
REGGIO EMILIA. È in calo del 4,4% il Pil agricolo nazionale. Lo dice l’Istat, che ha reso noto i dati per l’anno 2017 sull’andamento del Pil (Prodotto interno lordo) e dell’occupazione nelle quattro macroaree (Nord-ovest, Nord-est, Centro e Mezzogiorno) in cui è convenzionalmente suddiviso il territorio nazionale.
Un quadro che però vede l’Emilia-Romagna in controtendenza per crescita economica e occupazionale. Sulla base dei dati riportati nell’ultimo Rapporto sul sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna, frutto della collaborazione con Unioncamere Er, il valore della Produzione lorda vendibile (Plv) dell’agricoltura regionale ha compiuto un balzo in avanti del 6,6%, raggiungendo la cifra record di 4,8 miliardi di euro. Nel 2017 bene in Emilia-Romagna anche l’occupazione nei campi, che ha sfiorato le 80.000 unità (+5%), grazie soprattutto alla crescita della componente femminile (+12,6%) e del lavoro dipendente (+8%), contro una media nazionale che registra un calo dello 0,8%. «L’agricoltura dell’Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore Simona Caselli (in foto) – ha proseguito nel 2017 nel suo percorso di crescita, nonostante le pesanti avversità climatiche, gelate primaverili e siccità estiva, che hanno penalizzato l’attività produttiva, riducendo le rese. Segno che le politiche che abbiamo messo in campo stanno dando i risultati sperati. Siamo impegnati nel sostegno all’innovazione, per il decollo degli strumenti di gestione delle crisi e gli interventi di mitigazione».
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