Ritrovate le pecore in fuga Una si è spinta sino a Guastalla
FABBRICO. Fuga finita per le pecore con addosso la curiosa mascherina rosa che da qualche giorno erano state avvistate in giro per Fabbrico e che tanta curiosità hanno scatenato tra i fabbriciesi, a...
FABBRICO. Fuga finita per le pecore con addosso la curiosa mascherina rosa che da qualche giorno erano state avvistate in giro per Fabbrico e che tanta curiosità hanno scatenato tra i fabbriciesi, a giudicare da come le loro fotografie e notizie degli avvistamenti hanno fatto il giro dei social network.
«Una è stata recuperata nei pressi di Fabbrico, l’altra mi risulta essersi spinta sino a Guastalla» racconta Giordano Chiesa di Enovitis. Ed è proprio Enovitis, nei giorni scorsi, ad aver portato quattro pecore nell’azienda “Il Naviglio” per la manifestazione itinerante dedicata alle innovazioni in agricoltura, che quest’anno si è svolta a Fabbrico.
«Le quattro pecore erano state dotate di una speciale mascherina che serve a evitare che divorino frutta e frutteti» spiega. In pratica, si promuoveva una falciatura sotto i filari che non preveda l’utilizzo della chimica ma del metodo più naturale di tutti - il passaggio delle pecore appunto - le mascherine hanno però la finalità di impedire che insieme all’erba le pecore riescano a fare man bassa anche di grappoli d’uva e distruggano le colture.
Non avevano fatto i conti con la voglia di libertà di due delle quattro bestiole, che durante l’operazione di trasporto non si sa bene come sono riuscite a fuggire. E a farsi anche un bel po’ di strada in giro per la Bassa.
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