Gazzetta di Reggio

Reggio

LA ZONA CERAMICA 

Amministrative in vista, grandi manovre Si scelgono i sindaci per le elezioni 2019

Adriano Arati

Mammi e Bedeschi (Viano) non potranno ricandidarsi. Il Pd si riorganizza e l’opposizione avanza, ma a ranghi sciolti

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scandiano

Tante trattative in corso, fra alleanze da ridisegnare e conferme da consolidare. Fra poco meno di un anno quasi tutto il comprensorio ceramico rinnoverà le proprie amministrazioni comunali, con votazioni in programma a Scandiano, Casalgrande, Rubiera e Viano. In almeno due casi ci sarà sicuramente un sindaco nuovo. Alessio Mammi di Scandiano e Giorgio Bedeschi di Viano sono infatti alla scadenza del loro secondo mandato.



Ovviamente le grandi manovre sono già iniziate. Si parla di un’area di altissima produttività con oltre 85 mila abitanti, con dati in crescita a livello economico e demografico. Una partita importante per tutti. Il centrosinistra, che qui ha sempre avuto un radicamento fortissimo, vuole mantenere le posizioni consolidate in 70 anni di governo.



Per le varie opposizioni, questo sarebbe un altro simbolo rosso (pur annacquato) da conquistare. Alle elezioni politiche sia 5 Stelle che Lega hanno ottenuto buoni risultati, soprattutto a Scandiano e Casalgrande, le due cittadine più popolose e con una popolazione “esterna” in aumento. Ma il quadro è ovviamente diverso da quello dell’Italia. In primis, qui 5 Stelle e Lega hanno sempre operato separatamente e la Lega ha, al massimo, collaborato con le altre forze del centrodestra. Inoltre, in un’elezione comunale incidono anche aspetti differenti, a partire dalla conoscenza diretta dei vari candidati.



Nel comune capodistretto Mammi lascerà e il Pd non ha ancora sciolto le riserve. Il candidato naturale per molti versi è l’attuale vicesindaco Matteo Nasciuti, che in questi due mandati ha lavorato molto col tessuto economico. L’area cattolica, appoggiata da notabili provinciali, guarderebbe però con interesse a Beppe Pagani, ex segretario Cisl ed ex consigliere regionale.

Elena Diacci di Forza Italia ha già annunciato la volontà di ripresentarsi e un’alleanza con la Lega sembra lontana. Hanno ambizioni anche i 5 Stelle, dopo un mandato come principale forza di opposizione.



A Viano, il leghista poi civico Bedeschi è ai saluti. Il gruppo che l’ha sostenuto, appoggiato anche dal centrodestra, presenterà sicuramente un nome in continuità, da pescare all’interno dell’attuale giunta. Il Pd sta cercando di riorganizzarsi lavorando a propria volta con tutte le realtà alternative a Bedeschi e non è da escludere una sorpresa civica.



Qui Alberto Vaccari (Pd) è al primo mandato e vorrebbe proseguire il percorso intrapreso. Nel paese ceramico sia 5 Stelle che Lega partono dai numeri delle politiche e le tante polemiche di questo inizio 2018 sul progetto del centro islamico a Veggia hanno alzato la tensione.

Non si profilano però alleanze “giallo-verdi”, anzi, e resta da capire piuttosto come procede l’eventuale dialogo interno al centrodestra. Fermo restando lo zoccolo duro del centrosinistra, che ha il suo cuore pulsante nella festa di Villalunga.



Qui il sindaco in carica, Emanuele Cavallaro (Pd), è al primo mandato ed è intenzionato a ricandidarsi. La prima forza di minoranza è rappresentata dai 5 Stelle mentre il centrodestra si sta muovendo per cercare un eventuale fronte comune interno. In una comunità piuttosto vivace, anche una civica composta da persone attive nel territorio, come avvenuto nel 2014, potrebbe trovare il suo spazio. Temi centrali traffico e viabilità. —



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