La giunta annuncia: «Barco, terra di musica»
BIBBIANO«Barco diventa “Terra di Musica”, una qualificazione che la giunta ha voluto per ribadire la tradizione musicale di questo straordinario territorio, contribuendo a tenerne viva l’identità. La...
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«Barco diventa “Terra di Musica”, una qualificazione che la giunta ha voluto per ribadire la tradizione musicale di questo straordinario territorio, contribuendo a tenerne viva l’identità. La speciale denominazione costituirà il filo conduttore di tante iniziative». A dichiararlo è il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. «A Barco sono tutti suonatori … e gli altri musicisti»: una frase che nasce intorno agli anni Trenta, per indicare una peculiarità del piccolo paesino. La storia inizia nel 1932, con un articolo del Corriere della Sera, che racconta di Barco e del suo concerto. Da allora che si inizia uno stile nuovo, fatto di musica spontanea, allegra, quasi scanzonata. Barco diventa, così, conosciuta da tutti. A raccogliere quello stile particolare nell’interpretare, ci pensa Tienno Pattacini, Barcarolo di nascita, fondatore del celebre valzer “Battagliero”, divenuto nel 2016 inno del Comune. Dopo di lui e toccato al figlio Iller, paroliere e musicista famoso. «Ora tocca a noi far sì che questo patrimonio culturale così importante, non venga perduto» scrive il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti. Nell’ottobre 2015 è stato inaugurato ufficialmente il monumento a Ferruccio Tagliavini, la scultura che si trova a Barco raffigura il celebre tenore. —
DA.AL.
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