Telecamere intelligenti ora arrivano a quota 11 «Più controlli alle auto»
VAL D’ENZA . Telecamere intelligenti: alle nove già esistenti, ne sono state aggiunte due. Lo comunica l’Unione Comuni Val d’Enza che, rispondendo alla domanda crescente di sicurezza, conferma l’inves...
VAL D’ENZA . Telecamere intelligenti: alle nove già esistenti, ne sono state aggiunte due. Lo comunica l’Unione Comuni Val d’Enza che, rispondendo alla domanda crescente di sicurezza, conferma l’investimento sulla prevenzione e sulla legalità.
«Il corpo di polizia municipale, che svolge in raccordo con le altre forze dell’ordine funzioni di sicurezza stradale, si avvale dal 2016 di un sistema all’avanguardia per il controllo del territorio – spiega il presidente dell’Unione nonché sindaco di Cavriago Paolo Burani – Tra le 161 videocamere collocate nei punti sensibili, ve ne sono in particolare 11 di nuova generazione (la cosiddetta videosorveglianza intelligente) in grado di collegare le targhe dei veicoli ripresi a banche dati, per controlli incrociati che verificano che tali veicoli siano coperti dall’assicurazione e correttamente revisionati».
Alle nove videocamere intelligenti iniziali, installate nel 2016 a seguito di un apposito protocollo interistituzionale siglato con la prefettura, se ne sono aggiunte altre due; l’ultima delle quali nello scorso mese di maggio.
«Grazie a questo sistema, la polizia municipale procede direttamente al sequestro dei veicoli – purtroppo molto numerosi – che circolano senza assicurazione. Ad esempio, nella giornata di martedì scorso sono stati sequestrati due veicoli privi dell’Rc Auto che circolavano e che sono stati intercettati dal sistema di videosorveglianza intelligente».
Il bilancio di questo investimento, prosegue Burani «è del tutto positivo: tra i 35mila e i 50mila veicoli visualizzati tutti i giorni, in una banca dati dalla quale possono attingere direttamente i carabinieri dei Comandi di Reggio e di Guastalla. Non a caso alal banca dati pervengono richieste da tutte le forze dell’ordine per fini investigativi. Dall’inizio del 2018 sono già pervenute alla polizia municipale 35 richieste, collegate ad altrettante indagini». L’Unione conferma «la validità e l’efficacia anche della videosorveglianza di tipo tradizionale, che consente di presidiare i luoghi pubblici rilevando reati e consentendo d risalire ai rei». Negli ultimi giorni, il sistema di videosorveglianza ha consentito di individuare e perseguire gli autori di colpevoli di danneggiamento a veicoli in sosta. —
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