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Tragedia sull'A1, è il pizzaiolo Michele Morsillo il 27enne morto nell'incidente in moto

Tragedia sull'A1, è il pizzaiolo Michele Morsillo il 27enne morto nell'incidente in moto

Michele Morsillo era uno dei pizzaioli più conosciuti a Reggio, lavorava da Panem Et Oleum di via Pasteur e da ’Na Pizza di via Adua. Fatale lo scontro con un'auto sull'autostrada, all'altezza di Modena

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REGGIO EMILIA. Non era nemmeno l’alba quando Michele, in sella alla sua amata Kawasaki bianca, si è messo in viaggio in autostrada in direzione di Bologna. Un tragitto percorso decine di volte, conosciuto ormai a memoria.

Ed è forse l’eccessiva sicurezza, unita a un’imprevedibile fatalità, che tragicamente, lo ha tradito. All’altezza di una curva a sinistra, infatti, il ragazzo si è improvvisamente trovato davanti una macchina.

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E a nulla è servito il suo tentativo di evitarla, con un disperato tentativo di sorpasso: la carena della sua moto ha urtato la fiancata sinistra della macchina e il giovane è stato sbalzato di sella, cadendo rovinosamente sull’asfalto dell’autostrada. I soccorritori non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso.

È morto così Michele Morsillo, residente a Reggio Emilia e noto pizzaiolo della città, conosciuto da tutti quelli che hanno frequentato almeno una volta la Panem Et Oleum di via Pasteur o ’Na Pizza di via Adua, che ieri hanno chiuso per lutto. Una vita spezzata a soli 27 anni che ha lasciato sbigottiti amici, parenti, la moglie Lenaverts con la quale era sposato da appena tre anni e soprattutto il fratello Stefano.

Un rapporto quello fra i due, entrambi pizzaioli, che andava oltre la normale parentela. Accomunati in tutto e vicini anche sui social, uniti dall’hashtag #fratellimorsillo.

Il tragico scontro, costato la vita a Michele, è avvenuto sull’Autostrada del Sole alle 4 del mattino, tra Modena nord e Modena sud in direzione Bologna. Secondo quanto ricostruito fino a ieri dalle forze dell’ordine, il 27enne era alla guida della sua Kawasaki Z 1000 quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha urtato con la parte destra della carena la fiancata sinistra di un’auto diretta nella stessa direzione.

Si trattava di una Fiat Sedici, guidata da un 62enne anch’egli residente in provincia di Reggio Emilia, che stava regolarmente viaggiando in corsia di sorpasso.

Michele, la sua Kawasaki, la sapeva guidare alla perfezione ma, stando ai primi accertamenti, a tradirlo è stata la particolare visuale che c’è in quel curvone, fra Modena nord e Modena sud. Il giovane infatti, anche lui in terza corsia, non ha potuto vedere la macchina di fronte a lui finché ormai non era troppo tardi per frenare.

L’unica soluzione, disperata, per evitare l’impatto a quel punto era azzardare un sorpasso nello spazio fra la fiancata sinistra della Fiat e lo spartitraffico in cemento armato. La moto però, a causa di velocità e angolazione della piega, ha scodato urtando il posteriore sinistro dell’auto. La caduta, fatale, è stata inevitabile.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della Stradale di Modena nord, i soccorsi sanitari e i meccanici. Eseguiti i rilievi, il corpo del giovane è quindi stato portato all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Modena per il riconoscimento, su disposizione dell’autorità giudiziaria

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