Una lettera dagli Stati Uniti e scopre un pezzo di famiglia
Così Cinzia Allegretti ha conosciuto la storia dei discendenti della bisnonna Il 23 giugno scorso nella Bassa l’incontro tra regali e tanta commozione
GUASTALLA. . «La vita è un’eco, se cerchi nel passato trovi il futuro». È così che comincia la storia di Cinzia Allegretti, guastallese che ha scoperto di avere parenti negli Stati Uniti.
Tutto nasce dall’arrivo di una lettera dalla California (Usa): mittente una certa Toni Lynn, che voleva cercare le sue radici e per questo, due mesi fa, ha spedito una missiva a diversi destinatari in Italia. I nominativi le erano stati indicati da una zia di origini italiane, Rita Pelosi.
Nella lettera Toni scriveva: «Scrivo perché la mia speranza è di ricollegarmi con le mie radici e con i parenti del mio defunto padre di Parma.Ci piacerebbe avere l’opportunità di incontrare te, i tuoi discendenti e tutti i miei parenti. Mia nonna Gemma Albertelli aveva diversi fratelli che vivevano negli Stati Uniti; tra questi una sorella maggiore, Rosa, che ritornò con il marito in Italia, visse e morì nel parmense».
Raffaella e Cinzia Allegretti di Guastalla, nipoti di Rosa, hanno ricevuto una delle tante lettere inviate da Toni Lynn ed hanno risposto ricostruendo la genealogia. Angelo Albertelli e Maria Cavazzini, genitori di Rosa e Gemma, si sposarono a Borgo Val di Taro (Parma) nel 1901 e nel 1905 emigrarono negli Stati Uniti, come tanti italiani che tra il 1880 e il 1915 decisero di cercare fortuna in America; lì nacquero altri figli, ma solo Rosa ritornò in Italia con suo marito Giuseppe Pesci e non rivide più i suoi genitori e fratelli. Nel maggio scorso Cinzia da Guastalla e Toni Lynn dalla California hanno iniziato la ricerca di altri parenti, riuscendo a contattare con l’aiuto di Ilaria e Corrado Pelosi altri discendenti dalla parte del marito di Gemma, Santo Pelosi, anch’esso parmense.
E così il 23 giugno scorso il sogno di Toni Lynn è diventato realtà: in 35, tra discendenti delle famiglie Pelosi ed Albertelli, hanno accolto lei, il marito Paul e il piccolo Ivan, organizzando l’incontro a Guastalla e un pranzo nel Parmense per festeggiare il viaggio di Toni Lynn e della sua famiglia. Un incontro emozionante, che Cinzia ha commentato così: «Era la speranza di un futuro migliore ad animare chi partiva, lasciando spesso un passato difficile. Non sapremo mai quanto tempo i nostri bisnonni hanno riflettuto sulla loro partenza negli Stati Uniti. Resta il fatto che sono partiti e questo è sufficiente per affermare che hanno avuto coraggio e fermezza nel voler cambiare la loro vita: possiamo solo immaginare i loro sentimenti e le loro speranze in quel viaggio verso l’ignoto. Toni Lynn, Paul e Ivan torneranno a casa diversi, perché hanno conosciuto noi che siamo parte del grande albero che i nostri antenati hanno eretto per costruire la loro felicità. E guarda caso proprio il 23 giugno 1898 è nata Rosa, mia nonna, che era appunto la sorella di Gemma, nonna di Toni Lynn. Questo ci fa pensare ad un meraviglioso segno del destino che ci ha fatto ricongiungere».
Ad ogni invitato Cinzia ha lasciato una valigetta-bomboniera stile vintage con dentro la poesia di Paola Olestini dal titolo “La valigia” e una foto dei bisnonni. A Toni-Lynn ha regalato il profumo Violetta di Parma, a Paul una moka Bialetti e a Ivan il modellino di una Ferrari. —
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