Verso il completamento la ciclopedonale di Bosco
A breve al via anche i lavori per il collegamento con la stazione di Pratissolo e la realizzazione del tratto Ubersetto-Cà de Caroli
SCANDIANO. Sono ormai vicini al termini i lavori per il secondo stralcio della pista ciclopedonale Bosco-Pratissolo-Scandiano, nel fratto che da via delle Scuole a Pratissolo porta alla Sgarbusa. Il percorso corre a fianco della Sp 476: il cantiere ha permesso di collegare le due aree con il ciclopedonale ed ha aggiunto un impianto di illuminazione, così da permettere anche il passaggio in notturna. A breve, verranno avviate le operazioni in direzione opposta, per completare il tratto ciclopedonale che collega via delle Scuole con la stazione ferroviaria di Pratissolo lungo via della Stazione.
Nello stesso periodo, verrà costruito da zero il tratto che da Ubersetto porterà sino a Cà de’ Caroli, nella zona sud dello Scandianese, lungo il corso del Tresinaro. Infine, in settembre riprenderà l’iter amministrativo per la realizzazione della ciclabile dei colli nell’area di San Ruffino. Prima di tutto verranno acquistati dall’amministrazione comunale i terreni su cui far passare la pista, o con accordi bonari o con i classici espropri con risarcimento (nel caso non si trovasse un accordo diretto). Il tracciato prevede un lungo percorso che da San Ruffino porta sino a Scandiano capoluogo tramite via del Brolo, unito alla messa in sicurezza di via Brolo Sopra, una strada già oggi molto frequentata dagli appassionati di escursioni e passeggiate.
È la ripresa di un vecchio progetto mai completato. «L’opera fu inizialmente rallentata poi, successivamente, fermata a causa del patto di stabilità e del blocco degli investimenti. L’amministrazione ha deciso ora di ripartire, acquisendo innanzitutto i terreni, condizione necessaria per i successivi passaggi», ricorda l’assessore alle Opere e all’Ambiente, Marco Ferri. Ora il Comune ha deciso di rimettere mano al progetto, all’epoca inserito nel Pum (Piano urbano della mobilità), all’interno degli interventi sulla cosiddetta mobilità dolce e sui collegamenti casa-scuola-lavoro in bici e a piedi. «Tempi e modi sono stati e sono condizionati, ovviamente, dalle risorse disponibili e, a tale proposito, ci auguriamo che anche negli anni futuri ci sia attenzione, da parte degli organi di governo centrale, per gli investimenti degli enti locali come accaduto negli ultimi anni», aggiunge Ferri. Il primo passo è il citato completamento del tracciato Bosco-Pratissolo-Scandiano. A seguire, si guarderà all’asse Reggio-Scandiano-Casalgrande: «Rappresenta un ambizioso traguardo, per il quale è opportuno che le amministrazioni interessate, Comuni e Provincia, lavorino in sinergia».
Infine, si punta a lavorare anche verso Arceto, dove già esistono dei tratti di ciclo-pedonale da collegare fra loro, seguendo la direzione di via per Scandiano, la principale strada arcetana in direzione capoluogo. —
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