Contro la pesca illegale un patto tra 4 Regioni
boretto. Sottoscritto ieri mattina a Isola Serafini, in provincia di Piacenza, da quattro Regioni il protocollo di intesa triennale per il contrasto della pesca illegale nel bacino del fiume Po. Il...
boretto. Sottoscritto ieri mattina a Isola Serafini, in provincia di Piacenza, da quattro Regioni il protocollo di intesa triennale per il contrasto della pesca illegale nel bacino del fiume Po. Il patto – che fa seguito a un accordo di pochi mesi fa tra Regione Emilia-Romagna e Autorità di Bacino – è stato siglato tra Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, le prefetture di Milano, Torino, Venezia e Bologna e l’Autorità di bacino distrettuale rappresentata dal segretario generale Meuccio Berselli.
L’obiettivo è quello di contrastare il fenomeno della pesca invasiva e del bracconaggio con modalità gravemente inquinanti.
Un fenomeno che negli anni ha creato un nuovo problema – oltre a quello della progressiva scomparsa delle specie ittiche autoctone, in particolare anguille e storione anche a causa della pressione dell’uomo – che le regioni hanno deciso di affrontare sia firmando il protocollo, ma soprattutto avviando azioni concrete per la lotta alla pesca illegale.
«Proseguiamo nel percorso di lotta strenua alla pesca abusiva e illegale – ha affermato Berselli – sempre al centro del coordinamento grazie anche al contributo dell’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli, coordinatrice della Consulta interregionale». L’azione di ripopolamento del Po è iniziata già da tempo con l’apertura della infrastruttura di Isola Serafini nel piacentino e la scala di risalita. —
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