Il valore dei giocatori è di 2,5milioni di euro un patrimonio da salvare
La mancata iscrizione al prossimo campionato o la retrocessione in D comporterebbe lo svincolo di tutti i tesserati
REGGIO EMILIA
Si accende una fiammella di speranza sul futuro granata dopo l’annuncio di ieri della società di iniziare le procedure d’iscrizione della squadra alla Serie C. Un fatto importante perché, se non avvenisse entro oggi, sarebbe la fine della matricola AC Reggiana 1919, oltre allo svincolo per tutti i giocatori sotto contratto. Proprio questi potrebbero essere un capitolo importante nei prossimi 15 giorni, quando si dovranno determinare nuovi equilibri in società e stilare un budget.
Sono solo undici i giocatori legati alla Reggiana ma sono quasi tutti dei top player di categoria e perderli d’ufficio sarebbe sciocco perché il valore complessivo si aggira attorno ai 2,5milioni di euro, che corrisponde al costo dei cartellini.
Naturalmente è una cifra indicativa perché non tutti hanno mercato e durante una qualsiasi trattativa, domanda ed offerta la possono alzare o ridimensionare.
In terza serie i trasferimenti difficilmente sono accompagnati da transazioni economiche poiché viene privilegiato il tesseramento a parametro zero, cioè quando un atleta è già libero da vincoli con squadre precedenti, oppure si lavora sull’ingaggio e sulle motivazioni del calciatore d’interesse che automaticamente sceglie di rescindere dal club di appartenenza per accasarsi in quello nuovo. Però sono tuttora di proprietà della Reggiana giocatori del calibro di Cesarini (anche se infortunato e fermo per altri tre mesi), Carlini, Rozzio e Cattaneo che hanno avuto –ed hanno- interessamenti dalla Serie B e la serie Cadetta generalmente offre contropartite interessanti a livello economico o tecnico alle serie minori. Proprio questi potrebbero essere messi sulla bilancia e sacrificati se si puntasse ad una stagione interlocutoria, per provare a sistemare i bilanci col solo obiettivo della salvezza. Una scelta che oggi come oggi ètutta nelle mani del patron Mike Piazza, nell’attesa che si palesi concretamente qualcuno per aiutarlo.
Per contro, se invece ci fosse l’ingresso di nuovi soci con forze fresche, basterebbe poco per rendere la rosa competitiva: un paio di portieri ed un paio di rincalzi per ogni ruolo. Sarà comunque arduo rimettere insieme il gruppo fermato dall’arbitro Perotti ai playoff perché la situazione di stallo ha costretto i giocatori in uscita (scadenza o fine prestito come Spanò o Manfrin) a guardarsi intorno, ma anche gli stessi uomini in forza al club da tempo lavorano coi procuratori ad una nuova destinazione anche perché, se i granata ripartissero dai Dilettanti, è impensabile che restino. Intanto il giovane Daniele Rocco, proprio uno che potrebbe sbocciare anche in Serie D, è nel mirino dell’Alessandria. —
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