Mossa a sorpresa del patron Piazza «Iscriviamo il club al campionato»
I proprietari prendono tempo: ci sono trattative in corso La società versa 60mila euro, ma non fa la fidejussione
«La Reggiana presenta domanda d’iscrizione». Questo il titolo di un breve comunicato apparso ieri sul sito della Reggiana alle 16.40. Poche parole, pesantissime, che in poco tempo sono diventate virali e hanno riacceso la speranza nei tifosi, che da giorni stanno vivendo un dramma sportivo.
«Reggiana Calcio comunica che sono stati messi in atto i primi adempimenti per l’iscrizione al campionato di Serie C 2018/2019, affinché si possano esplorare ulteriori soluzioni per il futuro della società». Come detto, soltanto poche righe, però sufficienti per rianimare un po’ l’umore dei reggiani.
I primi adempimenti ai quali si fa riferimento sono i 60mila euro da pagare entro le 12.30 di oggi. La somma va versata in questo modo: 30mila euro mediante bonifico ed altrettanti con assegni circolari. Tutto è stato predisposto affinché questo impegno fosse rispettato.
Entro oggi bisognerebbe garantire anche la fidejussione da 350mila euro, per la quale però c’è ancora qualche giorno a disposizione. Il Consiglio Federale infatti si riunirà per valutare le richieste il 12 luglio e a quel punto le società dovrebbero completare gli adempimenti entro il 15 o il 16 luglio.
La nota della Reggiana contiene un riferimento più o meno diretto a delle trattative in corso o almeno manifestazioni di interesse, evidentemente piuttosto concrete.
Ieri mattina i Piazza hanno incontrato alcune persone lontano dalla sede di via Mogadiscio. Nel pomeriggio invece si è tenuta un’assemblea dei soci (i coniugi stessi), con i revisori dei conti: una scadenza prevista dai regolamenti federali.
Come era emerso già giovedì la famiglia Piazza sta conducendo incontri e colloqui con vari potenziali partner o acquirenti. Si tratta di persone diverse da quelle appartenenti alle cordate per le quali si è speso in prima persona il sindaco di Reggio Luca Vecchi.
Il primo cittadino giovedì sera, ricevendo una delegazione di tifosi, aveva rivolto un ultimo appello ai Piazza, affinché facessero lo sforzo di iscrivere il club alla prossima stagione di serie C.
Quanto accaduto ieri è sicuramente un fatto importante, che apre più di uno spiraglio, ma sarebbe illusorio pensare che sia tutto risolto perché la Reggiana deve affrontare un percorso in salita, ad esempio i punti di penalizzazione (per le scadenze violate) saranno almeno 4 o 5.
La mossa di ieri va interpretata come un modo di prendere tempo in attesa che le manifestazioni di interesse siano valutate e non come un “ravvedimento” dettato da motivazioni sentimentali.
A muoversi pare ci siano realtà provenienti da fuori Reggio. E a proposito di imprenditori di altre zone d’Italia, ieri il sindaco Vecchi ha incontrato un emissario di uomini d’affari del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Salgono così a tre le distinte cordate contattate dal primo cittadino, anche se queste soluzioni sembrano più probabili nel caso la Reggiana debba ripartire da categorie inferiori.
I coniugi continuano dunque a cercare una via d’uscita. Fino a quando lo faranno? Se non si farà avanti nessuno provvederanno anche alla fidejussione? Risposte che al momento non è possibile dare.
La notizia che la Reggiana si sarebbe iscritta, o comunque avrebbe iniziato a rispettare alcuni adempimenti, ha ridato speranza ai tifosi.
Frasi d’incoraggiamento sono arrivate anche dai sostenitori di altre squadre. Tutti si rendono però conto che la situazione è delicata e ancora in bilico. Ma quelle poche parole comunicate ieri pomeriggio consentono al popolo granata di aggrapparsi a qualcosa di concreto per non sprofondare nel più cupo pessimismo.
La Reggiana non sta benissimo. Ma almeno è ancora viva. —
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