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telefonata alla figlia giuliana 

«Non sono stata informata Ma non vedo nulla di male»

STEFANO SCANSANI
«Non sono stata informata Ma non vedo nulla di male»

Reggio Emilia. Gioventù Nazionale a Reggio vuole ricordare Almirante nei 30 anni della morte. Ma la famiglia Almirante non lo sa. Spieghiamo la concomitanza reggiana del 7 luglio a Giuliana, figlia...

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Reggio Emilia. Gioventù Nazionale a Reggio vuole ricordare Almirante nei 30 anni della morte. Ma la famiglia Almirante non lo sa. Spieghiamo la concomitanza reggiana del 7 luglio a Giuliana, figlia del fondatore del Movimento Sociale e segretaria della Fondazione Almirante.

«Non ne so nulla. Non mi hanno informato, non mi hanno invitato. Soltanto perché lei mi fa il nome di Giuseppe Parlato con il quale mi sono laureata, ritengo francamente che non ci sia una provocazione».

Ma se non lo fosse comunque questa iniziativa cade in una data e in una città protagonista della storia del comunismo.

«Dovrebbero fare un esame di coscienza. Dopo tanti anni che predicano questa politica i risultatisi sono visti. Non è che questi stanno ancora navigando col vento in poppa. Ognuno è libero di manifestare le proprie idee, di ricordare i propri morti. Non vedo nulla di male se ci sono ragioni di opportunità, di date e disponibilità di relatori che devono coincidere con gli impegni di ciascuno».

Guardi che però, prima, viene l’ordine pubblico.

«Questo è vero. Se noi comunque cominciassimo dopo tanti anni a pensare come pensava Almirante alla pacificazione nazionale queste coincidenze possono essere viste sotto un altro punto di vista, non soltanto quello della provocazione o di una battaglia da fare l’uno contro l’altro. Almirante, fin da quando è entrato in Parlamento nel 1948, ha parlato di pacificazione nazionale. Potrebbe essere la giornata in cui si parla di tutti, si discute di ogni posizione politica. Poi ognuno si farebbe la sua opinione. Ma noi italiani non vogliamo superare il confronto che ha assunto toni assurdi. Guardi che cosa succede a Roma, a prescindere dalla via da dedicare ad Almirante o no. Qui consiglieri comunali votano un giorno in un modo e in quello successivo in un altro... Io mi domando in che mani siamo. Votano e non sanno quello che votano? Con un sindaco che non sa che cosa ha votato il suo consiglio comunale? È una ridicolaggine».

Ma il fascismo dovrebbe essere estinto.

«Se non riconosciamo che per quarant’anni Almirante ha vissuto per la pacificazione del Paese e dentro le istituzioni democratiche, ha avuto rapporti con personalità come Berlinguer, siamo più fascisti del fascismo». —

STEFANO SCANSANI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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