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martiri e neofascisti 

Ricordo di Almirante. Questore e prefetto «Chiederemo loro di spostare il dibattito»

Leonardo Grilli
Ricordo di Almirante. Questore e prefetto «Chiederemo loro di spostare il dibattito»

La causa è la coincidenza con la commemorazione dei Martiri del 7 Luglio e i Giochi del Tricolore, «ma non ci sono rischi»

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reggio emilia

Il 7 luglio a Reggio Emilia si preannuncia una data di fuoco per la sicurezza pubblica. Nel centro storico della città, infatti, quel giorno si concentreranno due eventi particolarmente sentiti – e partecipati – dalla cittadinanza: la commemorazione dei Martiri del 7 Luglio e l’apertura dei Giochi Internazionali del Tricolore, che porteranno nelle piazze reggiane migliaia di adolescenti e sportivi. La macchina reggiana dell’ordine pubblico dovrà quindi gestire una situazione molto complessa, soprattutto alla luce delle ormai note direttive anti terrorismo.

Ma, come se non bastasse tutto questo, sempre in quella data è stato programmato da Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, un dibattito sulla figura di Giorgio Almirante a 30 anni (e 46 giorni) dalla sua morte. Una coincidenza che ha scatenato un acceso dibattito pubblico visto che, in molti, si sono domandati se fosse il caso di organizzare un evento in memoria del leader del Movimento Sociale italiano proprio il giorno in cui si commemorano i martiri reggiani del governo Tambroni. Esecutivo sostenuto dalla Democrazia Cristiana e appoggiato con forza proprio dal Msi di Almirante.

La tensione ha quindi cominciato ad alzarsi – anche se non ha ancora raggiunto livelli critici – al punto che questura e prefettura hanno deciso di intervenire. «Il 7 luglio – ha spiegato il questore, Antonio Sbordone – sarà una giornata impegnativa già di per sé, visto che ricorrono le celebrazioni dell’anniversario dell’eccidio e l’apertura dei Giochi del Tricolore. A questo si è aggiunto anche il convegno su Almirante. Anche se non ho elementi per dire che questa coincidenza non sia dovuta al caso, è indubbio che se riuscissimo a modificare qualcosa sarebbe meglio».

Qualcosa come, ad esempio, la data dell’incontro sul leader Msi. «Parleremo con gli organizzatori di questo dibattito – prosegue il questore – e vedremo se ci sono dei margini di dialogo per fargli cambiare data. Tengo a precisare però che non si tratterà di un’imposizione, non ci sono i termini di legge per farlo anche perché al momento per la sicurezza non ci sono rischi all’orizzonte e non abbiamo notizie di contro manifestazioni».

Prevenire però, soprattutto in tema di ordine pubblico, è meglio che curare e se si riuscisse ad anticipar o posticipare il convegno su Almirante «sarebbe preferibile – conferma il prefetto, Maria Grazia Forte – mi accodo a quello a quello che ha detto il questore. Confermo, però, che non siamo particolarmente preoccupati né ci sono particolari rischi per la sicurezza, anche perché il dibattito avverrà al chiuso in un luogo circoscritto».

Se invece tutto dovesse rimanere allo stato attuale, la conferenza si terrà alle 17.30 all’hotel delle Notarie: la relazione di Giuseppe Parlato sarà preceduta da un intervento di Marco Eboli, ex capogruppo di An in consiglio comunale. —



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