«A Reggio cocaina di pessima qualità»
Dall’inizio dell’anno impennata di arresti della Squadra Mobile: da 46 (nel 2017) a 76. In cima spaccio, furti e rapine
REGGIO EMILIA
«Gli arresti per droga hanno registrato un’impennata. E, se è crollata l’eroina (con l’eccezione dell’eroina thailandese), abbiamo sequestrato parecchia cocaina dal principio attivo minimo, che viene venduta al dettaglio a soli 40 euro al grammo: tagliata e ri-tagliata mille volte, di pessima qualità. Questa polvere bianca “balorda” ha invaso il mercato e le conseguenze potrebbero essere pericolose per i consumatori».
Così il dirigente della Squadra Mobile, Guglielmo Battisti, commenta il bilancio dell’operato dei suoi uomini nel primo semestre di quest’anno, che vede svettare i reati legati alla droga e quelli contro il patrimonio.
Il semestre appena concluso – dal primo gennaio al 30 giugno – è stato caratterizzato dal segno più per la squadra della questura, in prima fila e con il “polso” della situazione sulle strade. Rispetto al primo semestre del 2017, le persone arrestate sono passate da 46 a 76. In aumento anche la quantità di stupefacente (sequestrati 19 chili), il denaro rinvenuto (40mila euro), oltre al capitolo armi (quattro pistole e due fucili illegalmente detenuti) e alla chiusura di un circolo privato e di un centro massaggi.
Per quanto riguarda i 76 arrestati, divisi per nazionalità, al primo posto figurano gli italiani (26), contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare: al secondo posto i marocchini (13), terzi gli albanesi (12) e a seguire nigeriani, tunisini, georgiani, dominicani.
«Gli incensurati (italiani e stranieri) finiscono nei guai per stalking, maltrattamenti in famiglia e, in genere, reati contro la persona o traffico di droga in grossi quantitativi – spiega il dottor Battisti – Chi finisce in manette più volte, invece, è da noi conosciuto per lo spaccio al minuto o a reati contro il patrimonio. Per quanto riguarda le rapine, sono diminuite quelle ai danni di esercizi commerciali (più frequenti sotto Natale), mentre sono aumentati i furti e gli scippi che sfociano in rapina».
La tipologia di reati vede al primo posto quelli correlati al traffico di droga (34 arresti), al secondo reati contro il patrimonio (17 arresti), al terzo ordini di carcerazione (14).
È sul fronte droga che si è registrato un vero e proprio boom. La “mappa” delle nazionalità è stata confermata: «La piazza delle droghe pesanti (eroina e cocaina) è gestita da nigeriani e albanesi, i magrebini si confermano monopolisti dell’hascisc».
L’aumento di spacciatori arrestati dalla polizia è da attribuire, secondo Battisti, «al diverso approccio voluto dal questore Antonio Sbordone nello sviluppo dei numerosi controlli straordinari nelle zone calde della città e all’uso sempre più frequente dell’arresto differito, per dare risposte senza pregiudicare l’indagine».
Significa che, anziché catturare subito il “pesce piccolo”, «non ci ferma alla singola cessione, ma si documentano diversi episodi, in modo che il giudice possa valutare in modo unitario e non atomistico l’attività di spaccio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
