Crisi Reggiana, il tifoso: «Adesso vado in Duomo ad accendere un cero»
Fra gioia e cauto ottimismo i supporter si sono scatenati anche se non manca chi invita a non lasciarsi prendere da facili entusiasmi
reggio emilia
«Grazie e adesso basta».
Vive un momento di inevitabile lacerazione interiore il mondo dei sostenitori della Reggiana.
Tifosi e appassionati da un lato tirano un respiro di sollievo per la presentazione della domanda di iscrizione alla LegaPro, tappa necessaria per evitare la morte societaria, dall’altro faticano ancora a mandare giù gli amarissimi bocconi masticati nelle ultime due settimane.
Il centro, ovviamente, è sempre la famiglia Piazza, finita nel mirino dopo essere stata sostenuta a lungo. Il luogo dove discutere diventa ovviamente internet, a partire da Facebook.
«Finalmente, meglio tardi che mai. In questo modo si evita una macchia indelebile sulla vostra coscienza», è uno dei primi commenti rivolto ai Piazza,
«Bene, grazie, ora andatevene. I colpi di teatro fateli di là dall’oceano», aggiunge un reggiano pensando agli ultimi sviluppi, peraltro ancora non decisivi. Altri usano parole anche meno civili, mentre qualcuno, ben più pessimista, aggiunge laconico: «Altri quindici giorni di agonia». Altri sono pragmatici e non si sbilanciano: «Si è acceso un lumicino nel buio totale in cui eravamo piombati, adesso ci sono 15 giorni per il passaggio di proprietà»
Qualcuno ha anche voglia di godersi la gioia momentanea, rimandando al domani le preoccupazioni.
«Vado ad accendere un cero in duomo, che non mi vede da trent'anni», sorride un tifoso granata. E arriva anche la solidarietà da qualche fan del Parma, che mette la sportività sopra al campanile: «ciao cugini, ne sono felice», interviene un supporter crociato. —
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