Gazzetta di Reggio

Reggio

LA PROTESTA 

Ieri una biciclettata contro «la cementificazione urbana»

A.T.
Ieri una biciclettata contro «la cementificazione urbana»

Organizzato da Arsave il corteo in bici ha attraversato  alcune zone cittadine coinvolte dalla progettazione  di aree edilizie commerciali

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REGGIO EMILIA. Una biciclettata ha attraversato la città, toccando alcuni luoghi simbolo dell’iniziativa intrapresa da una cinquantina di cittadini, promossa da Laboratorio Arsave, «contro la cementificazione selvaggia a Reggio Emilia».

In particolare, il corteo ha voluto manifestare contro la realizzazione del grande supermercato Conad, un complesso di case e un parcheggio scambiatore che, come dal progetto del Comune, dovrebbe sorgere nel parchetto che sta nei pressi della rotonda tra via Luxemburg e via Benedetto Croce.

Dopo la partenza da via Emilia Ospizio, dove vi è stata l’edificazione di una nuova struttura commerciale Conad «preannunciata dall’abbattimento di cento alberi del bosco spontaneo dell’ex Casa di Riposo», il corteo di ciclisti e cicliste di ogni età ha attraversato vie e piazze del centro, costeggiando anche la zona nei pressi del Parco delle Acque Chiare, dove fra via Antonio Cugini e via Vincenzo Monti, si trova un complesso di edifici civili «per la maggior parte invenduti, a testimoniare – dice Francesco Fantuzzi, del gruppo Reggio città aperta – la progressiva cementificazione ingiustificata della città».

Il gruppo si è poi riunito nell’area verde nei pressi dell’area verde di via Luxemburg, per esporre le proprie ragioni attraverso l’esibizione di vari cartelli sui quali si è posto l’accento «sui problemi di una città che continua ad asfaltare zone verdi, a subire livelli di inquinamento atmosferico che minacciano seriamente la nostra salute e un’amministrazione che segue modelli di sviluppo sempre meno sostenibili».

Fantuzzi mostra anche una piantina di Reggio che illustra le aree dedicate agli spazi commerciali: «Non abbiamo bisogno di altri supermercati o aree commerciali, la città ne è già stracolma – incalza – così come di nuove case, quando in città vi sono 17.000 appartamenti vuoti».

Il gruppo è stato allietato dalla performance di alcuni musicisti dell’orchestra instabile, che ha portato il suo jazz sulla strada. —

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