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«In caso di infarto è fondamentale telefonare al 118»

In caso di dolori al petto e sintomi che possono rivelare un infarto in corso, è fondamentale chiamare in ogni caso il 118 e non raggiungere l’ospedale autonomamente. Un consiglio che può sembrare...

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In caso di dolori al petto e sintomi che possono rivelare un infarto in corso, è fondamentale chiamare in ogni caso il 118 e non raggiungere l’ospedale autonomamente. Un consiglio che può sembrare banale ma che spesso non viene seguito e, in tal caso, altrettanto spesso incide negativamente sulla salute del paziente. A spiegarlo è Alessandro Navazio, primario di cardiologia e direttore della rete cardiologica provinciale.

«Una persona con forte dolore toracico – racconta infatti il medico reggiano – deve chiamare il 118 perché questo permette di risparmiare tempo preziosissimo. L’elettrocardiogramma, fondamentale per definire la tipologia di infarto in corso, viene infatti eseguito direttamente dai sanitari presenti in ambulanza e trasmesso in diretta all’ospedale. In questo modo, una volta arrivati al pronto soccorso, i medici sanno già in che modo devono procedere». In caso di infarto con St (stema) elevato infatti il paziente deve sottoporsi subito a una coronarografia in emergenza (circa 300 all’anno quelle eseguite nel reggiano) mentre, in caso di sindromi coronariche acute con St non elevato, deve essere eseguita una coronarografie in urgenza entro 48-72 ore (circa 650 all’anno).

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