Rapinavano gli studenti coetanei Arrestati gli ultimi due del branco
I 17enni, accusati di un ulteriore agguato, dispiaciuti solo per le ferie saltate. In lacrime i loro genitori
REGGIO EMILIA
I primi a piangere sono stati i genitori, increduli di quanto raccontato loro dai poliziotti. I figli minorenni invece hanno mostrato ben poco pentimento: uno di loro si è detto dispiaciuto perché avrebbe dovuto “saltare” le vacanze programmate. È stata questa la prima reazione all’arresto di due 17enni, ritenuti gli ultimi componenti del gruppo di minorenni e maggiorenni dediti alle rapine agli studenti.
Al pari dei complici – quattro minori e quattro no, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, di diverse nazionalità ma spesso stranieri di seconda generazione con cittadinanza italiana – i due dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, rapina tentata, lesioni personali e furto, per cinque rapine compiute e due tentate. Ai due 17enni, inoltre, viene contestata una sesta rapina, aggiunta all’elenco degli addebiti.
Mercoledì scorso la Squadra Mobile ha eseguito la misura cautelare – richiesta dal pm Claudio Santangelo ed emessa dal Tribunale dei Minori di Bologna – per i due minorenni, chiudendo il cerchio sulla “Operazione Branco”, che tanto allarme sociale ha creato negli ultimi mesi.
Dal settembre dello scorso anno, in città, si è registrato un boom di episodi violenti ai danni di studenti maschi, avvicinati da coetanei nei luoghi di ritrovo (I Petali, centro storico, all’uscita da scuola o alle fermate dei bus), costretti a consegnare smartphone o contanti e, se si opponevano, picchiati e rapinati.
La banda aveva composizione variabile e la ricostruzione del puzzle ha portato ad arresti a tappe. In flagranza, subito dopo il colpo del 28 maggio scorso al Parco del Popolo, sono finiti in manette un nigeriano 20enne e due minori (un italiano e un albanese). Il 13 giugno stessa sorte per Milklad Rrapi, albanese 19enne, il “capo”; Sebastien Florinel Delcea, rumeno 20enne, e Anghel Petru, moldavo 19enne.
Mercoledì scorso è toccato ai due 17enni, identificati in precedenza ma senza le pezze probatorie. Si tratta di un italiano e di un magrebino. Per l’accusa il secondo è autore, insieme a Rrapi, della rapina più violenta: il 23 aprile al Parco del Popolo due vittime 17enni si sono viste puntare un coltello alla gola per 25 euro. Gli ultimi arrestati, insieme, avrebbero compiuto una sesta rapina: in maggio, tra via Makallè e piazzale Europa, hanno rincorso due 15enni, uno dei quali colpito con uno schiaffo, per impadronirsi di una collana e un portafoglio. Durante la perquisizione domiciliare, in casa di uno dei due 17enni sono saltati fuori 90 grammi di marijuana e una tessera sanitaria intestata ad una donna, vittima sei mesi fa dello scippo della borsa trasformatasi in rapina: da qui l’addebito aggiuntivo di ricettazione. —
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