Vertenza Tecno, domani il corteo di operai e sindacati
La manifestazione dei lavoratori organizzata per chiedere la ricapitalizzazione dell’azienda Fiom: «La cassa integrazione non rappresenta la soluzione»
gualtieri. Un’altra protesta dei trecento lavoratori Tecno che ormai da mesi hanno iniziato, assieme ai sindacati e Rsu, una vertenza dura per tentare di salvare l’azienda e di conseguenza i posti di lavoro.
Domani i dipendenti dell’industria che produce elettrodomestici, assieme ai rappresentanti di Fiom Cgil hanno organizzato un corteo che partirà alle 9,30 d alla sede Tecno, in via Strada Statale 63. Lavoratori e sindacati percorreranno la via fino a raggiungere la rotonda in direzione Strada Cispadana, per poi rifare il percorso al contrario.
«Si tratta di una manifestazione indetta per provare a sbloccare la complicata situazione che stanno vivendo i circa 300 lavoratori della Tecno – spiegano i sindacati – In questi mesi si sono susseguiti tavoli regionali e incontri con l'attuale proprietà a cui è stato chiesto di ricapitalizzare l'azienda per far ripartire la produzione, ormai quasi ferma, e con essa tutto l'indotto ».
È stata attivata pochi giorni or sono e per qualche mese la cassa integrazione straordinaria «che non può però – aggiungono – rappresentare la soluzione». «Crediamo sia necessario sbloccare la situazione, ottenendo gli investimenti necessari – concludono i rappresentanti di Fiom Cgil – anche attraverso una sensibilizzazione dell'opinione pubblica».
Era stata la consigliere regionale Roberta Mori, tre giorni fa a dare l’annuncio dell’approvazione degli ammortizzatori sociali. «È stata approvata con urgenza, e all’unanimità la risoluzione Tecno – ha detto la consigliera – Ora assemblea e giunta della Regione sono unite nell’impegno di ottenere un tavolo ministeriale di salvaguardia». —
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