Gazzetta di Reggio

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SICUREZZA 

«La paura si combatte vivendo il centro non restando a casa»

Chiara Cabassa
«La paura si combatte vivendo il centro non restando a casa»

L’assessore Maramotti su episodi violenti in galleria Cavour «Oltre ai controlli della polizia, lavoriamo sulla prevenzione» 

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REGGIO EMILIA

L’Isolato San Rocco continua a essere uno dei punti “caldi” della città. Quelli in cui risse tra bande, spesso di ragazzini, provocano panico tra quei reggiani che in centro ci vanno per divertirsi e rilassarsi. L’ultimo episodio mercoledì scorso, con l’Isolato San Rocco pieno di gente così come tutto il centro storico in occasione del secondo Mercoledì Rosa.



Nella distesa, fino a quel momento tranquilla, di un bar della galleria Cavour, ecco che cominciano a volare sedie, tavoli e bicchieri: la rissa tra giovanissimi è iniziata. Ma davvero l’unica soluzione, per evitare di finirci in mezzo, è quella di restare in casa? Non la pensa così l’assessore Natalia Maramotti, che oltre a credere fortemente nei Mercoledì Rosa, è tra i maggiori sostenitori di un centro storico vivo e vissuto.



«Il problema della sicurezza esiste – ammette l’assessore – ma è innegabile che la zona dell’Isolato San Rocco sia tra quelle più “frequentate” da Polizia municipale, il cui presidio è costante, ma anche da questura e carabinieri. Eppure bisogna fare di più». Cioè? «Il presidio delle forze dell’ordine è indispensabile, ma non basta. Prima di pensare a misure più restrittive, penso sia necessario ragionare su chi sono questi ragazzini. Con questo obiettivo stiamo lavorando con L’Unità di prossimità: si tratta di educatori che operano anche nella zona stazione per individuare eventuali dinamiche sociali che stanno alla base di comportamenti incivili violenti». Le misure più restrittive, invece, quali sarebbero? «Penso – spiega Maramotti – al di là delle ordinanze anti-alcol, a ulteriori controlli serrati per essere certi che non vengano venduti alcolici ai minori».



Detto questo, l’invito è quello di non farsi vincere dalla paura: «È entusiasmante – conclude l’assessore – vedere il centro riempirsi di giovani, sembra una grande ricreazione. Ed è importante rassicurare i genitori che vedono i propri figli adolescenti uscire di sera per la prima volta. I controlli ci sono, e stiamo lavorando per una città più sicura». —





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