Degrado, esposto di tre palazzi «È tempo di alzare la voce»
Bimbi che giocano davanti a spacciatori e prostitute, donne che hanno paura di uscire sole, cantine occupate «Sotto scacco 126 residenti»
REGGIO EMILIA. «Il Condomino Reggio Est di via Paradisi è nel degrado più assoluto. Abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti affinché agiscano e ai media affinché informino: è tempo di alzare la voce». Così lo studio Antompaoli & Guareschi di Parma, amministratore dei tre palazzi ai civici 12, 14 e 16 di via Paradisi, rende noto il documento ufficiale presentato a nome dei 126 residenti dei tre palazzi e delle segnalazioni pervenute a più riprese da questi ultimi.
Traffico di stupefacenti, droga, prostituzione ed abusivismo: è lungo l’elenco delle problematiche sottolineate dall’esposto, inviato via posta elettronica certificata alla procura, alla questura, alla prefettura, ai carabinieri, alla guardia di finanza e al Comune di Reggio Emilia.
«I bambini che giocano nel cortile vengono importunati dalle prostitute e costretti ad assistere a scene contrarie al buon costume oppure a cessioni e consumo di droga. Le donne sole che abitano nel condominio hanno gravi e costanti problemi di sicurezza», tanto da temere ad uscire da sole la sera.
E ancora «si segnala l’occupazione abusiva di locali non abitabili: cantine e garages vengono forzati e occupati da clandestini o soggetti non identificati – recita l’esposto – Tale situazione di completo degrado si protrae da diverso tempo e le famiglie che abitano nel condominio vengono importunate e private della libertà di vivere serenamente nelle proprie abitazioni».
Dopo aver fotografato il quadro, l’esposto conclude: «Tutto ciò premesso, si chiede alle autorità competenti, interpellate e messe a conoscenza, di intervenire urgentemente nei modi e nelle forme che riterranno più opportuni al fine di reprimere le situazioni attraverso la prevenzione, la sanzione e la repressione dei reati configurati. L’amministratore, in considerazione di quanto riportato, offre la più completa disponibilità a collaborare al fine di risolvere, quanto prima, le problematiche».
Piaghe ben note, che non hanno trovato una risposta nonostante i progetti del Comune, i controlli straordinari di questura e polizia municipale, le iniziative dei comitati. «Lo sappiamo – replicano le legali rappresentanti dello studio, Sonia Antompaoli e Chiara Guareschi – Abbiamo ritenuto opportuno agire nell’interesse dei condomini. È evidente il totale stato di degrado e insicurezza delle persone. Quella che un tempo era una zona residenziale ha registrato l’abbandono: è assurdo che a 500 metri di distanza il quadro cambi radicalmente. I residenti per primi si sentono abbandonati e la nostra iniziativa è dettata dalla speranza che qualcosa possa cambiare». —
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