Immergas, utili per 25 milioni: record nell’anno dell’esondazione
Nel 2017 l’export ha superato le vendite in Italia e l’azienda ha azzerato i debiti con le banche. Maxi dividendo da 20 milioni pagato agli azionisti
BRESCELLO L’esondazione del fiume Enza del 12 dicembre scorso è costata 40 milioni di euro tra danni e fermo produttivo alla Immergas di Lentigione. Una sciagura a fine anno che non ha però intaccato il conto economico della spa che fa parte del gruppo Immerfin, che nel 2017 ha prodotto 300mila tra caldaie e altri apparecchi nel mondo. Una progressione nei numeri di vasta portata per una delle più grandi fabbriche reggiane, che conta 580 dipendenti e ha fatto il pieno di ricavi, 178 milioni di euro nel 2017 (+15%), e soprattutto di utili: 25 milioni di euro (erano 11,8 nel 2016), un record senza precedenti per la famiglia Amadei che ha staccato un ricco dividendo.
CORRE L'EXPORT L’alluvione aveva portato al blocco totale della produzione nella fabbrica di Lentigione con ricorso alla cassa integrazione ordinaria poi chiusa completamente il 19 febbraio 2018. Uno stop che giungeva proprio mentre l’azienda stava ancora macinando risultati sul mercato interno (+12%) e su quelli internazionali con le controllate estere, con una produzione complessiva cresciuta del 12,8% rispetto al 2016 e una quota di export che ha ribaltato gli equilibri passando dal 42% del 2016 al 60% del 2017.
Inoltre la capogruppo Immerfin ha investito 3 milioni di dollari per creare una nuova unità produttiva, la terza all’estero dopo Slovacchia e Iran, che sarà attiva dal 2019. In Cina l’azienda darà occupazione inizialmente a 25 persone che a regime potranno salire a 100 per una capacità produttiva di 100.000 caldaie l’anno. Ma anche l’Europa tira la volata. In Romania Immergas ha fatto +80%, in Bulgaria ha raddoppiato il mercato, senza scordare la Russia e i suoi paesi satellite che chiedono caldaie e affidabilità vendute grazie a una rete commerciale capillare.
RICERCA E IBRIDI Continuano poi gli investimenti in Italia con l’inaugurazione del nuovo centro ricerche e sviluppo. I progetti per le nuove caldaie e i sistemi ibridi innovativi vengono tutti sviluppati nello stabilimento di Brescello. Solo nel 2017 Immergas spa ha speso 2,7 milioni in sviluppo. Benzina nel motore, come già dichiarato nei mesi scorsi del presidente Alfredo Amadei, che intende portare il fatturato consolidato del gruppo oltre i 300 milioni di euro.
SOLDI IN CASSA Immergas ha raggiunto inoltre una redditività alta: il margine operativo lordo è al 18,8% del fatturato, pari a quello sulle vendite (Ros). L’azienda è ora fortemente liquida, con le banche che operano per lo stretto necessario e oneri finanziari fermi allo 0,53% del fatturato. I debiti verso gli istituto di credito sono praticamente azzerati e il patrimonio netto è di 162 milioni di euro, in crescita di 15 milioni rispetto al 2016.
RICCO DIVIDENDO La decisione dei soci al termine dell’assemblea tenuta la scorsa primavera, è destinare 20 milioni sui 25 di utile alla distribuzione del dividendo alla Immerfin, che detiene il 100 per cento di Immergas e che è partecipata dal patron Romano Amadei, dal figlio Alfredo, oltre al vice presidente Alessandro Carra e altri.
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