Gazzetta di Reggio

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L’INNOVAZIONE 

Un nuovo strumento digitale per i ricercatori di Casa Gioia

Un nuovo strumento digitale per i ricercatori di Casa Gioia

Il software è stato sviluppato dal reggiano Enrico Barbieri, studente d’ingegneria  Obiettivo una raccolta precisa dei dati sull’andamento dei ragazzi con disabilità

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REGGIO EMILIA. Riduzione dell'errore umano, aggiornamento quotidiano dei programmi educativi, creazione di archivi con il percorso di apprendimento e di grafici utili al riepilogo visivo dei progressi di ogni utente. Sono questi e molti altri i vantaggi legati all'introduzione e all’utilizzo di un software sviluppato ad hoc per i ricercatori di Casa Gioia, pensato per la raccolta immediata e precisa dei dati relativi all'andamento dei ragazzi con disabilità cognitiva e autismo.

TECNOLOGIA. Si tratta di uno strumento tecnologico vero e proprio che agevola l'attività dello staff scientifico. A progettarlo è stato il giovane perito informatico reggiano Enrico Barbieri, IT manager della start-up diretta da Stefania Azzali. «Questo software permette agli insegnanti che fanno ricerca di inserire i dati dei ragazzi e di aggiornarli quotidianamente, creando così una serie di profili personali che diano conto del percorso di ciascuno. Ho cercato di creare uno strumento che partisse da come gli insegnanti erano abituati a lavorare, perché potessero orientarsi senza difficoltà: ho chiesto mi lasciassero vedere i loro quaderni, e da lì ho cominciato», spiega Enrico, 21 anni, studente di Ingegneria informatica a Modena.

Oltre ad una serie di categorie (motorie e visuali, per esempio), il software prevede obiettivi a lungo termine diversi per ogni ragazzo e legati alle caratteristiche di ciascuno, che racchiudono obiettivi a breve termine. Per ogni dato inserito dopo una prova, l'applicazione – utilizzabile anche su mobile – mostra un grafico che rispecchia il percorso del ragazzo, rilevandone successi e fallimenti. È anche in grado di tenere la cronologia degli insegnanti di ogni utente.

I VANTAGGI. Claudia Puchetti, in forza nel team dei ricercatori, parla di «innumerevoli vantaggi rispetto alla presa dati carta e matita»: oltre a quelli già evidenziati, lo strumento digitale permette «un confronto continuo tra professionisti perché è interamente online e pertanto consultabile in ogni momento dai supervisori. Anche i genitori degli utenti possono avere accesso al software ed essere così al corrente dei programmi educativi seguiti dal figlio, degli obiettivi raggiunti e delle relative valutazioni». Il software rappresenta inoltre un valido aiuto alla ricerca che il team di Casa Gioia sta conducendo: «In letteratura si è estremamente carenti per quanto riguarda gli adulti con disabilità cognitiva, sia in termini di strumenti di valutazione che di procedure di insegnamento derivate dall'analisi applicata. Raccogliendo dati quotidianamente riusciamo a monitorare l'apprendimento e capire quali sono le strategie che funzionano e possono essere utilizzate per insegnare con profitto”.

La validità dello strumento è confermata dal suo approdo a Unimore dove è stato presentato agli studenti nell'ambito di un master sull'autismo. —

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