Gazzetta di Reggio

Reggio

toano 

Due denunciati per la truffa del finto specchietto rotto

L.T:

La vittima è una donna 80enne che è stata fermata dalla coppia che pretendeva da lei 450 euro. Se ne sono andati quando lei ha pagato poche decine di euro

2 MINUTI DI LETTURA





Toano. Non saranno importi enormi, 50 o 100 euro a volta, ma è particolarmente irritante il modus operandi per portare a termine questo vero e proprio crimine: stiamo parlando della truffa dello specchietto ovvero il modo truffaldino per ingannare ingenui automobilisti che solitamente viene architettato in una strada o in un parcheggio, e che è stato portato in Appennino da una coppia di siciliani individuati dai Carabinieri di Toano. M

a come funziona la truffa? Un tizio, solitamente accompagnato da un compare, individua un’auto e appena la preda è passata a fianco della sua vettura o durante la manovra in un parcheggio gli va dietro fino a fermarlo accusandolo di avergli rotto lo specchietto o ammaccato l’auto. A volte simulando l’urto con il lancio di un oggetto sulla fiancata dell’auto del malcapitato. Una pensionata 80enne di Toano è stata ingannata in questo modo lungo la sp486R del Comune di Baiso, con due truffatori che sono risusciti a spillarle 40 euro a titolo di risarcimento per lo specchietto rotto. In particolare la donna mentre era alla guida della sua Panda, in località Muraglione di Baiso ha sentito un colpo, poi arrivata al parcheggio di una macelleria è stata raggiunta da un’altra auto.

Il conducente, insieme a una donna, l’hanno accusata di aver rotto il loro specchietto chiedendo per la soluzione in via bonaria del danno il risarcimento quantificato in 450 euro.

Vista l’insistenza e non disponendo dell’intero contante la donna, pur nella convinzione di non aver causato il danno, ha consegnato 40 euro ottenuti i quali i due si sono dileguati. La donna, non convinta, si è presentata ai carabinieri di Toano formalizzando la denuncia di truffa. Pur senza elementi identificativi dell’auto dei truffatori, grazie all’analisi dei filmati del lettore ottico dell’Unione Tresinaro Secchia è stato possibile risalire a un’Alfa Romeo di proprietà di un 25enne siracusano con precedenti di polizia specifici proprio per la truffa dello specchietto. Poi è stata identificata anche una 22enne siracusana sua amica: i due corrispondevano alla descrizione fornita dalla vittima della truffa.

A chi si trovasse in situazioni simili i carabinieri consigliano di chiedere subito la compilazione del modulo di costatazione amichevole dell’incidente stradale. Se il truffatore chiederà di pagare il danno in contanti, opporsi in modo deciso e dire, magari, che si è in possesso di una polizza che copre i danni arrecati a terzi senza l’aumento di premio. Dietro ulteriori insistenze, chiamare subito il 112 dei Carabinieri. —

L.T:. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google