I martiri del 7 luglio saranno celebrati in due manifestazioni
LA CERIMONIADopo più di mezzo secolo si ripresentano le tensioni che portarono la Cgil e il Partito comunista a manifestare contro il governo Tambroni appoggiato dai neofascisti del Movimento sociale...
LA CERIMONIA
Dopo più di mezzo secolo si ripresentano le tensioni che portarono la Cgil e il Partito comunista a manifestare contro il governo Tambroni appoggiato dai neofascisti del Movimento sociale e a lasciare sulla piazza i corpi di cinque dimostranti uccisi dalle forze dell'ordine, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli. La storia non si ripete mai nello stesso modo, ma la commemorazione dei martiri del 7 Luglio 1960 avverrà quest'anno in un rinnovato clima di contrapposizione frontale tra le forze di sinistra e un governo che qualcuno ritiene il più destrorso della storia repubblicana. Per fortuna è stata spenta la miccia della commemorazione di Giorgio Almirante, leader del Msi, che i giovani di Fratelli d'Italia hanno accettato di procrastinare all'8 luglio. Tuttavia i centri sociali, sabato pomeriggio, daranno un tono di aspra polemica contro il ministro degli Interni, Matteo Salvini.
ISTITUZIONI
Saranno due celebrazioni parallele. Quella istituzionale, promossa da Comune, Provincia, Cgil, Cisl e Uil, dalle associazioni partigiane Anpi e Alpi-Apci, dal sodalizio dei perseguitati antifascisti Anppia, da Istoreco e dal Comitato democratico e costituzionale, si svolgerà al mattino. Alle 10 sarà reso omaggio alle tombe dei caduti nel cimitero monumentale. Alle 10,45 verrà depositata una corona al cippo dedicato ai martiri del 7 Luglio, alla presenza di gonfaloni e labari. Quindi verrà fatto il giro della piazza omonima lungo il percorso delle cinque pietre d'inciampo posate nei luoghi in cui vennero colpiti a morte i giovani manifestanti ricordati come “quelli dalle magliette a strisce”. I discorsi ufficiali saranno pronunciati dalle 11 in piazza della Vittoria. Interverranno il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il figlio di Lauro Farioli, Ettore, e l'ex-deputato Aldo Tortorella, partigiano e direttore di Critica marxista. Ci sarà poi un seguito nella serata a ingresso libero organizzata dall'Arci nell'arena Stalloni. Alle 21 lo scrittore Paolo Nori dedicherà una propria lettura alla commemorazione dei martiri. Poi verrà proiettato il film “Pertini il combattente” di Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo.
CENTRI SOCIALI
I centri sociali si sono dati invece appuntamento per le ore 17 in piazza Martiri. Interverranno il “Coro dell'Amata Rossa”, l'Orchestrina Instabile di Casa Bettola, Andrea Bagni, Nazim Comunale, Graziano Malvolti, Stefano Raspini e Federico Venturi.
I promotori denunciano le attuali «pulsioni rabbiose, violente e autoritarie» della destra, «una incultura fatta di odio e divisioni», le misure contro migranti, rom e omosessuali e preannunciano «una commemorazione popolata di gioia, rabbia e commozione». —
L.S.
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