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I tecnici confermano i danni all’azienda agricola Lugli

Mauro Pinotti
I tecnici confermano i danni all’azienda agricola Lugli

Il terremoto del 2012 danneggiò gli edifici, ora il titolare attende i finanziamenti Fino ai giorni scorsi non c’erano stati sopralluoghi da parte dei funzionari regionali

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ROLO.
Sei relazioni accompagnate da documentazione fotografica della situazione del fienile, stalle, impianti, magazzino e altri servizi dell’azienda agricola di Roberto Lugli – situata a Rolo in via Cantonazzo 7 – sono nelle mani dei tecnici della Regione Emilia Romagna.

Relazioni che documentano i danni provicati dalle scosse sismiche del 20 e 29 maggio 2012.

Lunedì 25 giugno scorso, a visitare l’azienda sono arrivati alcuni tecnici del settore “sismico” della Regione, i quali hanno verificato lo stato degli immobili confrontandoli con le relazioni fotografiche.

I tecnici, dal canto loro, non solo hanno confermato la veridicità dei dati forniti in precedenza, ma hanno aggiunto alcune postille che potrebbero dare qualche punto in più ai proprietari dell’azienda agricola.

Punti che potrebbero essere tradotti in maggiore risorse economiche con cui poter procedere al recupero e al restauro dell’azienda danneggiata da sisma.

Ora tutto deve essere approvato dal Rup (Responsabile unico del procedimento) che opera in Regione Emilia Romagna: Si tratta del soggetto che determina, in base ai danni, il contributo da erogare.

Roberto Lugli attendeva da diverso tempo questa visita, dal momento che – spiega il titolare dell’azienda – i funzionari della Regione Emilia Romagna non erano mai andati a visitare la corte agricola nonostante le sollecitazioni degli stessi proprietari e del legale che li assiste.

Anzi, in diverse occasioni sono stati proprio i titolari, assieme al loro legale, l’avvocato Umberto Zuliani, ad andare a Bologna per incontrare l’assessore regionale alla ricostruzione Palma Costi, oltre ai funzionari incaricati di vagliare le richieste di contributo del post-terremoto del 2012.

Viaggi che purtroppo non hanno dato i risultati che i titolari speravano.

I dati degli immobili dell’azienda agricola sono passati per il sistema Sfinge, mentre per la casa ed altri servizi per il sistema Mude.

Con il sopralluogo di lunedì 25 scorso da parte della “sismica” della Regione Emilia Romagna, Roberto Lugli spera in una revisione della richiesta di contributo perché – afferma – in caso contrario andrebbero incontro a gravi difficoltà.

La cifra che la Regione Emilia Romagna avrebbe concesso non corrisponderebbe a quanto richiesto, e quindi, come già annunciato in precedenza dallo stesso Roberto Lugli, l’azienda rischierebbe concretamente di dover chiudere i battenti.

Le ferite recate dalle scosse sismiche del 2012 sono evidenti nei vari edifici – dal fienile alle stalle – con spostamento di pilastri, muri spanciati e crepe nelle stalle. –

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