Reggio Emilia saluta il Marco Emilio Lepido: andrà a Modena
La mostra On the Road dedicata alla via Emilia ha chiuso i battenti domenica scorsa con 30 presenze. Vecchi: «E ora proseguiremo con due mostre dedicate a Fontanesi e Secchi»
REGGIO EMILIA. Sono state 29.715 le presenze alla mostra archeologica” On the road – Via Emilia 187 a.C.-2017”, conclusasi domenica scorsa, allestita dal Comune di Reggio Emilia-Musei Civici al Palazzo dei Musei per riscoprire l’antica strada consolare a 2.200 anni dalla sua fondazione e il suo ideatore e artefice, Marco Emilio Lepido.
I VISITATORI. In particolare, sono stati 2.000 i visitatori alla mostra tra persone singole e gruppi didattici, a cui si aggiungono i 7.715 i visitatori partecipanti alle visite guidate semplici o collegate agli incontri culturali promossi in occasione della mostra. Di questi ultimi, un migliaio ha partecipato alle conferenze del ciclo “Tutto è Contemporaneo - Attualità dell’Antico”. “On the road”, curata dagli archeologi Roberto Macellari e Luigi Malnati e dall’architetto Italo Rota, è stata realizzata nell’ambito del progetto nazionale “2.200 anni lungo la Via Emilia”, che ha coinvolto con altre mostre le città gemelle di Modena, Bologna e Parma.
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LA CHIAVE. «Siamo orgogliosi di questi risultati – commenta il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – perché sono segno della validità e dell’interesse suscitato dalla tematica scelta e proposta alla città e ai numerosi visitatori provenienti dal resto d’Italia e dall’estero. È stata forte la presenza, oltre che di singoli cittadini o turisti, anche quella di associazioni e gruppi organizzati e significativo l’interesse di ricercatori, studiosi e docenti universitari anche da Paesi esteri. La chiave di lettura antico-contemporaneo, per nulla scontata e mai sperimentata in maniera così sistematica prima d’ora nella nostra città, ha avuto esiti sorprendenti e generalmente apprezzati, si è dimostrata in grado di avvicinare alla mostra e al nostro Palazzo dei Musei anche persone che non frequentano abitualmente queste iniziative. E questo non fa che confermare la rotta che abbiamo scelto e stiamo seguendo per i nostri programmi culturali: rendere sempre più accessibile il patrimonio culturale, scientifico, artistico e storico, senza sminuirne i suoi valori».
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I VALORI. «Valori e contenuti – sottolinea il sindaco – che sono la nostra storia e le nostre radici identitarie e che oggi come 2.200 anni fa sono in grado di parlare a noi stessi e al mondo. Un ringraziamento è dovuto perciò ai curatori di” On the road”, la cui fama ha trovato ulteriore conferma in questa occasione, e al personale dei Musei Civici con il direttore Elisabetta Farioli, che hanno messo ancora una volta a disposizione la loro competenza e passione. Un grazie anche ai media, reggiani, nazionali e internazionali, generalistici e specialistici, che hanno offerto, in più occasioni, ampia attenzione alla mostra e agli eventi culturali collegati»
IL FUTURO. «I nostri Musei Civici – conclude il sindaco – proseguono ora nel percorso di ricerca e valorizzazione, potremmo dire di emersione, dell’importante, originale e diversificato patrimonio culturale di Reggio Emilia, con due nuove esposizioni che si terranno nei prossimi mesi, dedicate a due grandi figure reggiane e internazionali dell’arte e della scienza: il pittore Antonio Fontanesi e l’astronomo Angelo Secchi, entrambi nati nel 1818 e dunque onorati e riscoperti nel bicentenario delle loro nascite». —
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