Reggio Emilia, accusato di tentata rapina: espulso clandestino
Si tratta di un marocchino di 29 anni. Ha aggredito un 63enne cinese in via Turri
REGGIO EMILIA. Clandestino individuato, catturato ed espulso in meno di 24 ore, accusato di tentata rapina. È successo a Reggio Emilia, dove un cittadino cinese di 63 anni, ha denunciato alla polizia di aver subito un'aggressione da parte di un uomo che lo ha sorpreso alle spalle, in via Turri, zona stazione, per cercare di portargli via la catenina d'oro.
Ne è scaturita una colluttazione, con la vittima che ha riportato traumi al braccio destro, alle ginocchia e alle mani, dopo essere stato trascinato per alcuni metri.
L'aggressore, stando alle testimonianze, era poi fuggito a mani vuote. Grazie alle telecamere di sorveglianza, gli agenti hanno ricostruito l'accaduto e tracciato l'identikit dell'uomo fuggito. Proprio grazie alle indicazioni fornite dalle immagini video, in mattinata gli agenti hanno rintracciato il ricercato in un negozio di via Turri, a pochi metri da dove era avvenuta l'aggressione. L'uomo era vestito esattamente come il giorno prima e riportava lesioni compatibili con la colluttazione.
Si tratta di un marocchino di 29 anni, con precedenti per droga e clandestino. È stato dunque denunciato per tentata rapina e poi subito accompagnato al Centro permanenza rimpatri di Torino per essere espulso dall'Italia, su disposizione del questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone.
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