Spaccio e prostituzione a tutte le ore del giorno «Ho paura ad uscire di casa»
la situazioneQuello che testimoniamo non è soltanto il rimando a un esposto consegnato alle autorità, in cui si fa luce sulla situazione di degrado e abbandono in cui si trovano le famiglie del...
la situazione
Quello che testimoniamo non è soltanto il rimando a un esposto consegnato alle autorità, in cui si fa luce sulla situazione di degrado e abbandono in cui si trovano le famiglie del condominio in via Paradisi: uno spaccato di vita quotidiana in questa zona, di cui abbiamo fatto una breve esperienza ieri mattina. Alcuni residenti ci hanno indicato una persona come uno degli spacciatori della zona, lo abbiamo avvicinato e ci ha risposto di essere moldavo e di abitare poco più lontano. Alla nostra domanda diretta se avesse avuto “erba” da vendere ha risposto di avere solo... tabacco. Qualche minuto e il personaggio si è allontanato per scomparire. Nello stesso orario, verso le 11, abbiamo incontrato un anziano che usciva da una delle palazzine «non abito qua, vengo solo a trovare un’amica cinese» – dice tranquillamente – ma alla nostra curiosità su quanto potesse guadagnare la sua “amica” per le prestazioni sessuali da altre persone, l’intervistato afferma: «Io non pago nulla, è solo un’amica. Però so che di solito le tariffe vanno dai 30 ai 50 euro».
A pochi passi c’è una scuola materna dove ci dicono i residenti che bazzichino le prostitute e addirittura avvicinino anche i bambini, i quali sono costretti ad assistere a scene contrarie al buon costume.
La situazione è davvero al limite, per non dire che è già stato ampiamente superato. Le segnalazioni dei residenti negli anni sono state infinite. «Non esco mai di sera» – confida una residente – e ho paura ad uscire anche solo per fare la spesa». L’esposto presentato dagli amministratori è una delle ultime mosse intentate da 126 dei residenti, che chiedono alle autorità di intervenire urgentemente al fine di reprimere le situazioni di degrado. «Stiamo cercando di intraprendere tutte le strade possibili – rivela un altro residente – e per fare questo ci siamo rivolti ad altri amministratori che non fossero di Reggio, perché non essendo intessuti nel nostro territorio non si sentissero le mani legate per poter agire liberamente in nostra difesa». «Di notte è un continuo viavai di gente sotto i portici – continua l’abitante – gli ascensori che vanno su e giù costantemente, senza considerare che dalle finestre vediamo arrampicarsi delle persone sui balconi degli appartamenti disabitati, per poi stabilirsi all’interno degli stessi abusivamente». —
A.T.
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